cura dell'uva

I miracolosi benefici della cura dell’uva

La cura dell’uva è un rimedio naturale semplice ma molto efficace per depurarsi , sgonfiarsi ed eliminare i chili di troppo.

Proprietà dell’uva

L’uva era il frutto di Dioniso, o Bacco per i Romani, il Dio del vino, potente figlio di Zeus.

Era un frutto divino, dunque, e non c’è da stupirsi viste tutte le sue innumerevoli proprietà benefiche.

Tra i principali benefici apportati dall’uva troviamo:

  •  disintossica l’organismo liberandolo da tossine e liquidi in eccesso;
  • drenante;
  • rinforza i capillari;
  • stimola il microcircolo;
  • riattiva le funzioni epatiche ed intestinali fondamentali per espellere le scorie;
  • ricchissima di antiossidanti, previene e contrasta l’invecchiamento cutaneo e le malattie neuro degenerative;
  • rende il sangue più fluido;
  • ricca di vitamine e minerali.

 

Inoltre è deliziosa: zuccherina, rinfrescante e molto idratante essendo composta per l’80% da acqua

100 grammi di uva fresca apportano  61 Kcal: i carboidrati sono dati unicamente dagli zuccheri, fruttosio e glucosio,e rappresentano il 15,6% del frutto;  le fibre ammontano all’1,5%, le proteine allo 0,5% e i grassi costituiscono solamente lo 0,1% (https://www.my-personaltrainer.it/benessere/uva-proprieta.html)

La cura dell’uva

La cura dell’uva è una pratica piuttosto semplice che ha origini molto antiche.

Consiste nel consumare soltanto uva, sia sotto forma di frutto intero sia sotto forma di succo, per 3 giorni, una o più volte al mese.

Le quantità variano, solitamente, da 500 gr a 2 kg al giorno suddivisi tra colazione-pranzo-cena ed eventuali spuntini.

Si pratica, come è intuibile, a Settembre, quando l’uva è nel pieno della sua stagionalità ed è quindi ricca di minerali, vitamine e antiossidanti. E’ consigliabile assumere l’uva nera, più ricca di sostanze benefiche.

Questa mini cura dell’uva, o ampeloterapia, permette di espellere tossine, ristagni di liquidi e di sgonfiarsi perdendo, magari, quei 2 chiletti in eccesso legati all’accumulo di liquidi.

Come sempre è meglio evitare il “fai da te” e consultare il proprio medico o nutrizionista prima d’intraprendere la cura dell’uva per evitare ogni possibile inconveniente (specialmente se si soffre di glicemia alta).

 
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Autore dell'articolo: Samanta Airoldi

Samanta Airoldi
Nasco in quello scrigno fatto di mare e pesto chiamato Genova. Dopo aver conseguito Laurea e Dottorato in Filosofia sono andata a vivere per un periodo a Dublino e poi a Milano, dove tutt'ora mi trovo. Scrivo libri di Filosofia Politica e Sociale, collaboro con blog e web magazine e vivo una tranquilla e folle vita da Vegana/Animalista/Ambientalista seguace della Decrescita Felice.