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Dipendenza dallo sport, 10 consigli per evitarla

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Dipendenza dello sport, 10 consigli per evitarla. L’indagine dell’associazione Nutrimente dimostra che per il 63% degli italiani l’attività fisica è un’ossessione

L’arrivo della primavera, il pensiero che volta alla “prova costume”, può generare una vera e propria dipendenza dallo sport.

L’associazione Nutrimente evidenzia come per 6 italiani su 10 lo sport è sinonimo di ossessione e stress, tanto da essere soggetti di quella che gli esperti definiscono gym-a-holic ovvero la “sport-dipendenza”.

Un meccanismo menatale che porta migliaia di sportivi improvvisati a svolgere sport in modo errato e senza risultati, ma soprattutto in modo ossessivo.

Una “patologia” che riguarda a sorpresa più le donne (48%) degli uomini (37%).

Nutrimente, associazione per la prevenzione, la cura e la conoscenza dei disturbi del comportamento alimentare, ha condotto l’indagine su oltre 100 fonti fra testate, magazine, portali, blog e community nazionali.

Raccolto anche il parere di un pool di 20 esperti per comprendere il fenomeno dell’ossessione da sport che si registra in questo particolare periodo dell’anno.

In merito alla dipendenza dalla sport, il parere della dottoressa Sara Bertelli, psichiatra psicoterapeuta presidente dell’Associazione Nutrimente Onlus:

L’ossessione da sport, una sindrome che si concentra sul miglioramento della prestanza sportiva come se il livello fosse quello agonistico porta la persona a cambiare totalmente lo stile di vita, partendo soprattutto dall’alimentazione.

Il rischio è che si cerchi di controllare la perdita di peso e la rimessa in forma.

Tutto questo con comportamenti scorretti come l’eliminazione dei carboidrati complessi a favore delle proteine o con l’assunzione di integratori, non sempre sicuri per la salute.

Dipendenza dallo sport, un problema che riguarda il 63% degli italiani ossessionati dall’attività fisica

Di questi inolte quasi la metà (44%) trascorre oltre 10 ore alla settimana in palestra, altri (25%) dalle 7 alle 10 ore.

Qual è la loro più grande preoccupazione? Non riuscire a bruciare calorie in eccesso (33%), non rimettersi in forma per l’estate (25%) sono ai primi posti.

Ma cos’è la ‘gym-a-holic’? È l’ossessione da fitness, tradotto in italiano in “sport-dipendenza” o più letteralmente in “ubriaco di palestra”, che può portare a diventare gym-addicted o fitness-addicted.

Una dipendenza che ha spesso riguardato ex modelle e atleti e che si manifesta in malesseri fisici, dolori ai tendini e ai muscoli.

Un fenomeno che dunque raggiunge il suo apice attraverso una necessità di dedicarsi all’attività fisica ogni giorno, più volte al giorno, compresi i giorni di festa, sacrificando gli amici, la famiglia e il lavoro.

La pancia piatta è, nel dettaglio, l’oggetto che genera dipendenza dello sport

Un aspetto determinante soprattutto per le donne: il 48% desidera infatti una pancia piatta ed un girovita perfetto; il 30% vorrebbero glutei più sodi, mentre il 19% vuole recuperare gambe snelle e affusolate.

Gli uomini invece desiderano invece addominali scolpiti (41%), braccia e gambe decisamente più definite (22%), e più in generale recuperare la massa muscolare perduta (18%).

Ecco allora 10 consigli vincenti degli esperti per rimettersi in forma in maniera efficace evitando di cadere nella dipendenza dallo sport

  • Partire dalla mente. Ogni nuovo progetto che si rispetti deve essere costruito a partire dalla motivazione.

Occorre focalizzarsi sul proprio obiettivo di benessere e sui vantaggi che volete ottenere.

  • Sì al divertimento. Uno sport per produrre risultati richiede sforzo, se quello che si fa annoia e non piace, è difficile volerlo fare per un lungo periodo di tempo;
  • Sport personalizzato. Occorre tenere conto della propria età, dei gusti personali e dello stato di salute, informarsi su quale sport può fare al caso proprio;
  • Attività graduale. Specie per chi non pratica sport abitualmente, è consigliabile inserire questa buona consuetudine con gradualità nella propria vita.
  • Cross Train, l’allenamento incrociato. Occorre scegliere più attività sportive e alternarle. Ad esempio camminata veloce e ballo oppure pesi in palestra e yoga.

Non siamo fatti per fare sempre le stesse cose e anche il proprio corpo troverà giovamento da sport che coinvolgono ritmi e intensità differenti.

  • No all’ossessione. Un allenamento costante permette di mantenere una forma fisica salutare ed altrettanto importante risulta il non trascurare le altre aree di vita.

Non bisogna trasformare lo sport in un dovere.

  • Il fisico perfetto non esiste. Se è un’insicurezza che riguarda il fisico e il rapporto con se stessi che spinge ad allenarsi, forse il problema non è il corpo, ma la mente.

Occorre parlarne con un professionista della salute mentale che aiuti a capire l’origine della propria difficoltà.

  • Consapevolezza. Bisogna monitorare sempre il vostro stato, se ci si rende conto che si sta esagerando o che si sta perdendo il controllo, occorre cambiare obiettivo.

Non sono i muscoli ad essere importanti, lo è stare bene.

  • Armonia. Un corpo sano è un corpo armonico. Bisogna ricordare che migliorare la propria struttura fisica non significa stravolgerla.
  • I risultati non sono quelli attesi? Meglio rivolgersi ad un personal trainer laureato e formato che sia in grado di aiutare a mantenere il proprio benessere psicofisico.

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

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Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.