Igor Vaclavic, continuano le ricerche nel ferrarese

Sono passati 3 giorni da quando sono iniziate le ricerche di Igor Vaclavic, dopo l’omicidio del ristoratore Davide Fabbri a Budrio e Valerio Verri, a Portomaggiore. Igor, conosciuto anche con il nome di Norbert Feher, sarebbe un soldato di origine serba, già accusato di omicidio e incarcerato nel 2000. Dopo essere uscito di prigione, sembrava fosse scomparso nel nulla, fino alla serata del 1 aprile, quando è entrato nel ristorante di Fabbri, uccidendolo e scappando subito dopo, durante un tentativo di rapina.

Dalla caserma di Molinella, il comandante Tullio Del Sette sta organizzando le ricerche, una vera e propria caccia all’uomo che vede impiegato un centinaio di agenti, compresi alcune squadre speciali.

Le forze speciali in azione alla ricerca di Igor Vaclavic

Sono intervenuto le forze speciali per trovare l’ex soldato, armato e molto pericoloso. Con la formazione militare maturata negli anni dell’esercito, sa come far perdere le proprie tracce, e purtroppo sa anche come eliminare chi cerca di ostacolarlo. Oltre al ristoratore, Igor ha ucciso anche una guardia volontaria, che a quanto pare lo aveva riconosciuto. Gli esami balistici non hanno dubbi: Igor ha ucciso i due uomini con la stessa pistola, e potrebbe avere anche una seconda arma.

Gli agenti impegnati nelle ricerche si stanno ora concentrando tra le zone di Marmorta e Campotto, coprendo un’area di 40 chilometri quadrati. In particolare, si controllano i vecchi casolari abbandonati, dove Igor avrebbe potuto passare la notte o aver fatto brevi soste. Finora, le testimonianze dei conoscenti non hanno portato nessun indizio su dove potrebbe nascondersi.

L’appello del cappellano della prigione di Ferrara

Don Antonio Bentivoglio è il cappellano della prigione di Ferrara, e ha conosciuto Igor Vaclavic durante la sua reclusione. È stato lui stesso a battezzarlo con il nome Ezechiele, e in seguito hanno potuto conoscersi  e diventare amici, assieme agli altri catechisti volontari. “Noi ti chiamiamo fratello, e per sempre, e ti chiediamo di consegnarti ed evitare altre irreparabili tragedie e scontri” hanno scritto il cappellano e gli altri che hanno conosciuto Igor in un appello, affinché prenda la decisione di arrendersi alla Polizia.

Immagine presa da La Stampa.

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