Caccia a Igor (Fonte: ilrestodelcarlino.it)

Per Igor, killer di Budrio, una taglia da 50.000 euro

Una taglia per Norberto Feher, conosciuto in tutta Italia come Igor, il killer di Budrio. Da qui difatti è riuscito a fuggire eliminando chiunque si trovasse davanti. La prima vittima è stata Davide Fabbri, il barista ucciso dall’uomo nel corso di una rapina. In seguito, Igor è scappato nei campi del ferrarese, dove secondo gli inquirenti sarebbe ancora nascosto.

La vedova del barista, in accordo con gli amici più vicini e l’associazione Amici di Davide Fabbri, ha scritto un “regolamento” per dare una ricompensa a chi consegni Igor o dia informazioni utili al suo ritrovamento. Il testo, scritto con l’aiuto del legale della donna, prevede una ricompensa di 50.000 euro per consegnare alle autorità Igor vivo, la taglia scende a 25.000 euro se sarà morto. E’ prevista una ricompensa anche per delle informazioni che aiutino la Polizia a ritrovare il killer di Budrio. Termine: 22 ottobre 2017.

Preoccupazioni per la taglia su Igor

Il sindaco di Budrio, Maurizio Mazzanti, ha però espresso preoccupazione per la taglia sulla testa di Igor. Difatti, il timore è che la popolazione o “cacciatori di teste” improvvisati si mettano in moto per ottenere la ricompensa, scatenando una sorta di giustizia “fai da te” che può essere molto pericolosa. La legale della vedova del barista, Maria Sirica, non è dello stesso parere: la taglia, così come descritta nel regolamento, è consentita dal codice civile.

L’avvocato ha affermato che il regolamento scritto è solo «un’iniziativa che deve considerarsi un ausilio alle indagini di polizia già da tempo avviate».

Le vittime del killer di Budrio

Norberto Feher è tornato alla luce dopo anni di silenzio il primo aprile di quest’anno, quando ha ucciso Fabbri. L’8 aprile, durante la fuga, è stata la volta della sua seconda vittima: Valerio Verri, una guardia giurata volontaria. Quella sera, il collega di Veri è rimasto ferito. Pare che ci sia anche una terza vittima, ma non è ancora chiaro se i fatti siano riconducibili a Igor.

Come si è potuto vedere, il killer non ha problemi nell’uso della violenza per eliminare chiunque gli si pari davanti. Per questo motivo nella sua caccia sono state impegnate le forze speciali, dato l’addestramento dell’uomo, un ex militare.

Fonte: repubblica.it

 
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Autore dell'articolo: Alessandro Bovo