Corea: portaerei americane in avvicinamento

Le navi militari dell’esercito americano preoccupano la Corea del Nord, che però non arretra: prenderanno contromisure drastiche se il presidente americano Donald Trump non deciderà di ritirare le portaerei che ieri si sono avvicinate troppo all’area della penisola coreana. Una mossa “oltraggiosa” ha specificato il ministro degli Esteri nordcoreano, che potrebbero portare a “catastrofiche conseguenze”.

Il presidente Usa, risponde alle dichiarazioni di Pyongyang con un semplice tweet, come è solito fare da quando ha occupato la Casa Bianca. “La Corea del Nord cerca guai. Se la Cina decide di aiutare sarebbe magnifico. Altrimenti, risolveremo il problema senza di loro” ha scritto e pubblicato, sicuro di procedere dritto per la sua strada, anche se questo potrebbe portare a uno scontro militare senza eguali.

Le motivazioni dell’invio di navi Usa in Corea

La decisione di Donald Trump è arrivata dopo le dichiarazioni di Kim Jong-un, che ha commentato il raid aereo in Siria da parte degli americani, criticandolo, e vedendolo come atto che giustificherebbe l’uso delle armi nucleari. Un’affermazione che non è piaciuta agli Stati Uniti d’America, soprattutto pensando a tutti i test missilistici che la Corea sta portando avanti ormai da qualche anno.

Il Segretario di Stato Tillerson aveva già avvertito il dittatore nordcoreano sul fatto che i continui test nucleari non erano graditi alla comunità internazionale, e che l’opzione militare non era tanto lontana come si poteva credere. L’ultima dichiarazione e l’invio delle navi militari in Corea non ha giovato molto alla situazione, alimentando un clima di tensione già abbastanza intenso.

G7: “La Corea fermi i test missilistici”

L’appello del G7 rivolto alla Corea del Nord dimostra il livello di allarme che si sta innalzando in queste ultime ore, considerando i test missilistici come una “grave e crescente minaccia“.

Un’azione “destabilizzante e provocatoria”, riporta il comunicato dei ministri degli Esteri presenti a Lucca in occasione del vertice G7. Tutto il mondo, ora, starà a guardare la scelta delle due super potenze, che potrebbero portare, senza esagerazione, a una Terza Guerra Mondiale.

Immagine presa da La Stampa.

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