Crittografia: Trump sta valutando la messa al bando

Crittografia: Trump sta valutando la messa al bando

         
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Il Consiglio Nazionale di Sicurezza americano si è riunito lo scorso mercoledì per discutere della possibilità di impedire l’utilizzo della crittografia nei dispositivi. La battaglia sulla crittografia tra le autorità federali e la Silicon Valley potrebbe dunque ricominciare, come riporta POLITICO.

Crittografia end-to-end e sicurezza nazionale

La crittografia end-to-end si basa sullo scambio di messaggi e file codificati. Soltanto i due utenti che stanno interagendo possiedono le due chiavi per decodificare i messaggi, mentre un esterno non può in alcun modo accedervi.

Col tempo Google, Apple, Microsoft e Facebook hanno migliorato di molto le tecniche di crittografia, rendendo praticamente impossibile per un malintenzionato accedere ai dati altrui. Se da un lato ciò ha aumentato la sicurezza degli utenti, dall’altro ha reso quasi impossibile prevedere e combattere terrorismo, pedo-pornografia e traffico di droga. Infatti queste operazioni trovano terreno fertile in chat e social network.

Dal Consiglio sono state avanzate due proposte. Una è continuare a lavorare per cercare una soluzione migliore, ma già in altri incontri precedenti non si era raggiunto un accordo. L’altra proposta invece prevede l’emanazione di una legge per mettere al bando proprio la crittografia.

Proteggere la sicurezza degli utenti o la sicurezza nazionale?

La messa al bando della crittografia renderà più facile per le forze dell’ordine accedere a dati e conversazioni sospette. Una misura del genere però aprirà le porte ad hacker, spie, stalker e altri malintenzionati, che potranno accedere ai dati delle vittime molto più facilmente attraverso falle nella crittografia progettate certamente soltanto per gli organi di governo, ma comunque accessibili a chiunque riesca a decodificarle.

Secondo la DOJ e l’FBI la massima priorità dovrebbe essere trovare e catturare criminali e terroristi, soprattutto dopo il rifiuto da parte di Apple di sbloccare l’iPhone di un terrorista che aveva sparato a San Bernardino, in California.
Secondo invece il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, i danni e le conseguenze alla sicurezza e all’economia potrebbero essere disastrose.

Attualmente il Consiglio Nazionale di Sicurezza è diviso sull’argomento e probabilmente ancora per molto tempo non avremo una soluzione valida ed efficace. Anche i governi precedenti avevano discusso questo tema proponendo anche loro la stessa soluzione. Una forte opposizione bipartisan si era però completamente opposta, bloccandola.

Infine, la decisione di riunire nuovamente il Consiglio Nazionale di Sicurezza suggerisce che presto si arriverà ad un punto fermo.

 

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24