Il 2020 è stato un anno durissimo

Il 2020 è stato un anno durissimo, parola di Roberto Speranza

ROMA – “Il 2020 è stato un anno durissimo”, parola di Roberto Speranza. Su Twitter il ministro della salute dice che l’anno che sta per concludersi “ci ha lasciato ferite profonde e impartito lezioni che non potremo mai dimenticare. Nel 2021 dobbiamo batterci ancora di più perché essere curati sia un diritto fondamentale di ogni essere umano e non un privilegio di pochi. Buon Anno a tutti”.

Il 2020 è stato un anno durissimo, parola di Roberto Speranza

Di recente Speranza ha ammonito tutti ricordando che “la situazione è ancora molto seria con una pressione ancora significativa sul Servizio sanitario nazionale. La circolazione del virus è ancora alta e quindi non possiamo abbassare la guardia“. Non bisogna “permettersi leggerezze. La partita è ancora molto dura, ma stiamo percorrendo la strada nella direzione giusta, senza commettere leggerezze e fughe in avanti”. E sul vaccino:

“Noi dovremo lavorare per costruire una campagna di vaccinazione molto larga nel nostro Paese. Partiremo da categorie più a rischio di prendere virus, come personale sanitario, anziani e chi ha più patologie”.

E’ il percorso, ha concluso, “che ci consentirà di aprire una fase diversa”. A differenza degli altri vaccini, il cui acquisto viene fatto a livello regionale, per l’anti-Covid “l’acquisto – ha precisato Speranza – sarà centralizzato e gestito dallo Stato”.

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