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Il documentario su Giovanni Paolo II: perché ha suscitato polemiche in Polonia?

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La controversia riguardo al documentario su Giovanni Paolo II ha scatenato reazioni contrastanti in Polonia. Durante il suo pontificato, ha affrontato molte questioni importanti, tra cui la fine della Guerra Fredda e la promozione dei diritti umani. È stato anche noto per i suoi viaggi internazionali e il suo impegno per il dialogo interreligioso. Dopo la sua morte, è stato proclamato Santo della Chiesa cattolica. Karol Wojtyla considerato un eroe nazionale, in patria, tuttavia, il documentario ha sollevato polemiche riguardo al suo mancato intervento in merito agli abusi sessuali di sacerdoti durante gli anni ’60 e ’70 in Polonia. Questa controversia sembra destinata ad influenzare le elezioni polacche previste per novembre, con alcuni analisti politici che sostengono che le accuse contro il defunto Papa spingano alcuni elettori indecisi al voto.

Il partito di governo cerca di sfruttare l’emozione dei cattolici polacchi

Il partito di governo polacco Ley y Justicia ha cercato di sfruttare l’indignazione dei cattolici polacchi per mantenere il potere, presentandosi come difensore del venerato eroe nazionale. Il documentario ha causato grande indignazione tra i cittadini polacchi e ha distratto l’attenzione dai problemi economici del paese. Ciò ha dato un impulso ai pronostici elettorali del partito di governo.

Il potere dei valori di Giovanni Paolo II per mobilitare la base conservatrice

Il partito Ley y Justicia ha sfruttato i valori correlati a Giovanni Paolo II per smuovere la propria base conservatrice, composta principalmente da cattolici rurali e religiosi. Anche se la partecipazione alla chiesa è in forte  declino in Polonia, oltre il 90% della popolazione si identifica come cattolica, un’identità culturale oltre che religiosa. Questo rende anche le persone che non vanno in chiesa sensibili alle critiche su Giovanni Paolo II, che molti polacchi venerano per il suo ruolo nella lotta contro il comunismo, una fonte di orgoglio nazionale.

Il potere della rivalutazione dell’eredità di Giovanni Paolo II

Un nuovo libro e documentario televisivo hanno rivelato che  Wojtila avrebbe nascosto consapevolmente scandali di pedofilia clericale , quando ai tempi era arcivescovo di Cracovia. Ciò ha portato alcuni polacchi a chiedere una rivalutazione della sua eredità. I conservatori religiosi, in particolare il partito al potere Diritto e Giustizia (PiS), al contrario hanno risposto con rabbia, difendendo Giovanni Paolo II da quello che definiscono un complotto di sinistra per screditare la più grande autorità morale della nazione.

La posizione del partito di governo nei confronti del documentario

Secondo il politologo Olgierd Anusewicz dell’Università di Varsavia, “Difendere la posizione del papa, anche contro documenti e fatti, può essere cruciale per chi in circostanze normali non avrebbe votato, ma in questo caso potrebbe andare a difendere  l’eredità di Giovanni Paolo II”.
Con questa manovra il sostegno al PiS è infatti  aumentato del 3% al 31%, come mostrato da un sondaggio d’opinione Kantar del 14-16 marzo per l’emittente privata TVN24, mentre il partito di opposizione liberale Piattaforma Civica (PO) è sceso del 3% al 26%.

 

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Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. Amante della formula uno e appassionato dell'occulto. Sono appassionato di oroscopo mi piace andare a vedere cosa dicono le stelle quotidianamente.