Il piccolo Elliot

Il piccolo Elliot, un figlio senza dita

         
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Il piccolo Elliot nasce in Inghilterra a Liverpool, da una donna di 25 anni.

Purtroppo, quello che doveva essere un lieto evento si trasforma in una straziante ed anche commovente reazione materna.

Dominique, mamma di Elliot è disperata: il piccolo non ha le dita su una mano.

Il piccolo Elliot, un caso su 32 Mila

Nasce a Liverpool, in Inghilterra, da una giovane madre di 25 anni, Dominique.

Sconfortata la donna dichiara di volersi sterilizzare. La delusione così forte e soprattutto inaspettata pone la donna in un totale stato di grandi sensi di colpa.

La disillusione di una madre, che accusa la comunità medica nella quale non crede più, sfocia nel dramma personale.

Possibile, si chiede la donna che nessun esame, nessun dottore si sia accorto della mano di Elliot?

Possibile che nessun controllo abbia rivelato la malformazione del piccolo?

Eppure oggi Elliot, secondogenito di Dominique, rappresenta totalmente un caso su 32 mila.

Privo delle dita ad una mano, sconvolge la madre che ora vuole farsi sterilizzare.

La grande amarezza che in questo momento prova la donna, si accentua al pensiero, come lei stessa afferma sul futuro del piccolo Elliot.

Ma Dominique non ci sta. Si ribella e lancia una petizione, arrivata in seguito alle sue domande da parte di una comunità medica che le risponde quanto segue.

Controllare le dita delle mani e dei piedi non rientra nella routine degli esami”.

La risposta al suo dolore la fredda.

Su Change.org lancia una petizione in cui riversa il suo dolore. Il malessere e la disillusione provata dal forte senso di colpa e dal dubbio di aver involontariamente fatto male a suo figlio.

Per mesi soffre e si sente colpevole di un qualcosa che non avrebbe comunque potuto evitare. La paura di aver sbagliato l’attanaglia.

Ora il suo sguardo è al futuro e alla preoccupazione di un figlio che crescerà senza le dita ad una mano; infatti viviamo in una collettività ancora poco predisposta ad accogliere chi è diverso.

Il timore più grande, vede per il bambino la penalizzazione nella società.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24