In arrivo un sottosegretario alla ricostruzione

In arrivo un sottosegretario alla ricostruzione?

         
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ROMA – In arrivo un sottosegretario alla ricostruzione? E’ la proposta avanzata da vari deputati e senatori della maggioranza durante il vertice tra i parlamentari interessati alle problematiche di Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio. Il terremoto a cui si fa riferimento è ovviamente quello del 2016.

In alternativa si potrebbe nominare un nuovo commissario perché l’attuale, cioè Piero Farabollini, è scaduto a dicembre ed è in regime di prorogatio.

In arrivo un sottosegretario alla ricostruzione?

Ecco cosa ha detto Gianguido D’Alberto, Presidente di Anci Abruzzo:

“E’ un momento importante di consapevolezza e solidarietà perché questa tragedia che ha colpito 140 Comuni di 4 regioni, non deve essere considerata una calamità marginale ma un problema nazionale. Abbiamo chiesto responsabilità e coraggio con i 100 sindaci del Cratere e Anci ha scelto di darci voce e ha schierato tutti i Sindaci italiani al nostro fianco. Vogliamo la riapertura del tavolo e, attraverso il confronto col Governo e Parlamento, chiediamo di completare le norme indispensabili per far ripartire la ricostruzione. Diversamente sappiamo di poter contare sull’appoggio di 8.000 sindaci italiani che saranno al nostro fianco”.

Parla il presidente dell’Anci

Per il Presidente dell’Anci, Antonio Decaro, il sisma è un problema nazionale:

“Se 100 sindaci sono scesi a Roma per discutere in maniera costruttiva di cosa manca per la ricostruzione post sisma il problema è serio. Porterò le loro e le nostre richieste all’attenzione del Governo per chiedere che siano inserite già nel milleproroghe. Ma se non otterremo risposte concrete i Sindaci tutti, non solo quelli dei Comuni colpiti dal terremoto del Centro Italia, scenderanno in piazza e faranno sentire la propria voce sotto il Parlamento e sotto Palazzo Chigi”.

Ricordiamo che nei mesi scorsi è stato approvato il decreto Sisma alla Camera, che ha prorogato lo stato di emergenza. Per Decaro, le principali misure che servono ai sindaci delle zone colpite sono queste:

“Procedure più rapide, la proroga per lo smaltimento delle macerie, la nomina del commissario straordinario e una norma quadro sul terremoto, che riguardi sia la prevenzione che gli interventi post-sisma, tenendo conto che siamo in un Paese continuamente sottoposto a scosse telluriche. Il problema è procedurale, di semplificazione, di dotazioni stabili di personale perché le risorse ci sono ma ne abbiamo potute spendere pochissime. Sono pronto a chiedere un incontro direttamente con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte”.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24