Industria e innovazione: il futuro dei settori dell'economia

Industria e innovazione: il futuro dei settori dell’economia

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Il progresso tecnologico ha portato ad un enorme aumento della produttività industriale, non c’è dubbio; i nuovi processi di produzione, inaugurati nel 1760, hanno infatti modificato radicalmente il concetto stesso di industria, realizzando la cosiddetta rivoluzione industriale. Generalmente, si distingue fra prima e seconda rivoluzione industriale. Spesso si parla di terza rivoluzione industriale, che nasce dalla convergenza di varie tecnologie di comunicazione, Internet in primis, con le energie rinnovabili. Ciò ha aperto le porta a una nuova era, nella quale le energie fossili non sono contemplate perché troppo inquinanti, e il nucleare è – attualmente – troppo costoso. Quello che si è venuto a creare, dunque, è un sistema distribuito basato sulla tecnologia informatica, la cui fonte di energia principe è di tipo rinnovabile (eolica, fotovoltaico e geotermica, ad esempio): aumentare in modo significativo la produttività, preservando al contempo la natura.

La globalizzazione ha avuto come conseguenza una massiccia integrazione dei vari mercati nazionali, comportando al tempo stesso una crisi per le piccole e medie imprese. La maggiore competizione dei mercati esteri è strettamente legata al progresso tecnologico e, in particolare, all’adozione di nuove tecnologie in grado di aumentare la produttività.

Il settore tessile deve essere innovato

In Italia l’effetto della globalizzazione è stato più forte che in altri Paesi d’Europa, a causa di una industria orientata verso produzioni tradizionali. Tra il 1995 e il 2007, la competizione di paesi quali Cina e India, dove, ricordiamo, il costo della manodopera è bassissimo, ha comportato la chiusura di svariate imprese e la perdita di 120 mia posti di lavoro nel settore manifatturiero. Per far fronte a questa situazione difficile, dove il tasso di disoccupazione non accenna a diminuire, si ricorre ai contratti a termine e ad una strategia incentrata sul contenimento dei costi, piuttosto che sull’investimento in nuove strumentazioni. In tal senso, è necessario precisare che le migliori risorse di un’azienda sono sempre e comunque le persone e non la tecnologia, la quale dovrebbe semplicemente limitarsi a semplificare il lavoro; la tecnologia deve aiutare l’uomo, non sostituirlo.

 

 

Cooperazione
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Negli ultimi anni si sta puntando molto sulle nanotecnologie, anche nello stesso settore dell’abbigliamento. In questo contesto, bisognerebbe aggiornare le proprie tecnologie, in modo da essere pronti a quella che si prospetta essere una vera e propria rivoluzione; predisporre le condizioni per poter realizzare, in futuro, una produzione sostenibile ad alto rendimento.

La Rete è il futuro, anche nel gaming

I giochi da casinò sono diventati importanti e redditizi nell’industria dell’intrattenimento e la loro esistenza viene fatta risalire già nel 2300 aC. Sostanzialmente, i casinò sono diventati popolari grazie a tre giochi in particolare: blackjack, roulette e le slot machine. Sebbene abbiano avuto origini umili, sono diventati mainstream principalmente grazie alle innovazioni tecnologiche come Internet. Le piattaforme di gioco online hanno iniziato a spopolare nel corso degli ultimi anni, fornendo un’esperienza di gioco quasi alla pari di quella fisica. Nell’ottica dell’innovazione non è però sufficiente seguire la massa, ma bisogna avere anche lungimiranza, come nel caso del sito di casinò online Betway, che è stato tra i primi in Italia ad aver ottenuto la licenza AAMS, ha poi adottato il nuovo protocollo HTTP5 per una miglior qualità del servizio offerto e si è dotata di una serie di sistemi di pagamento in modo da soddisfare le richieste della clientela. La strada spianata dai pionieri del settore è ora percorsa da molti: recentemente, oltre alle piattaforme e alle applicazioni da browser, sono state sviluppate sempre più applicazioni per smartphone, le quali permettono di giocare ovunque e in qualsiasi momento. Molti servizi, essenziali e non, si stanno spostando sempre più su piattaforme mobile: un esempio è Facebook, i cui accessi da app sono di gran lunga maggiori rispetto alla controparte browser.

Galaxy note 9
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Epoca moderna, parola d’ordine: domotica

Un progresso tecnologico inarrestabile ha colpito anche le nostre case, le quali diventano sempre più intelligenti. Parliamo ovviamente della domotica, ossia quella disciplina che si occupa di migliorare la qualità della vita nella nostra casa grazie alla tecnologia. I vantaggi sarebbero innumerevoli e tra questi segnaliamo la possibilità di accendere e spegnere le luci da smartphone, così come aprire le finestre, gestire il sistema di riscaldamento o di sorveglianza: il tutto può essere fatto anche quando non si è fisicamente presenti in casa. Negli ultimi anni, l’Italia, pur non essendo tra le nazioni più tecnologiche, ha visto un incremento dell’utilizzo di tali tecnologie, con una crescita prevista del 30%. Il settore della domotica risulta quindi uno dei più in ascesa e che potrebbe rappresentare una delle scommesse migliori per chi vuole investire in un’attività o ampliare la propria.

Le persone, la cultura e, sì, anche la tecnologia, cambiano continuamente. Pensiamo all’oramai lontano 2001, quando i telefoni cellulari potevano solo effettuare e ricevere chiamate, per scattare foto si usavano le fotocamere a rullino e le applicazioni non esistevano. Nel 2007, l’arrivo dell’iPhone rivoluziona il concetto di cellulare, e poco più di un decennio dopo lo smartphone è il principale strumento per la produttività. Potrebbe sembrare fantascientifico, ma anche tra cinque anni la tecnologia e il modo in cui essa può essere sfruttata dalla tua azienda probabilmente sarà notevolmente diversa da come lo è ora. Magari utilizzeremo tutti una criptovaluta come metodo di pagamento o, più semplicemente, lo smartwatch sarà lo strumento principe per la comunicazione in mobilità. Un’azienda, in questa epoca, deve sì puntare sull’innovazione, adattandola però alle sue radici e i valori sui quali si basa la sua missione: è questa la chiave per il successo.

 
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Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. La maggior parte delle conoscenze che ho in ambito tecnologico le ho apprese da autodidatta, riparo Pc e nel tempo libero mi dedico a scrivere articoli su Technoblitz.it di cui sono co-fondatore oltre a scrivere anche su Blastingnews.