Ansia a scuola: italiani al primo posto

E’ l’ansia a condizionare gli studi di tanti giovani in Italia, oltre ad Internet.

Nel nuovo rapporto Pisa dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) è possibile avere un quadro piuttosto chiaro della situazione della realtà scolastica nei vari Paesi del mondo.

I fattori che più spiccano sono l’ansia generata dalle verifiche scolastiche, indipendentemente dal grado di preparazione dell’alunno. Ad esempio il 70% degli intervistati italiani dichiara di essere molto in ansia per le verifiche anche se è preparato, mentre la media Ocse è del 56%. Quando invece non sanno come affrontare il compito in classe, tre quindicenni su quattro diventano nervosi, l’85% contro il  66% dei coetanei che vivono nei paesi Ocse.

Studenti italiani in ansia anche se preparati

Il rapporto Ocse, rispetto ai due già pubblicati, pone in primo piano il livello di benessere fisico, psicologico e sociale degli studenti. 

Un ruolo determinante sul livello di ansia a scuola, lo giocano gli insegnanti: gli studenti che hanno propensione all’ansia diventano più tranquilli se l’insegnante si rende disponibile a un aiuto individuale facendo calare il livello di stress del 17%.

Dal punto di vista delle amicizie, in Italia le cose vanno meglio che nel resto degli stati sondati: l’83% degli studenti dichiara di fare facilmente amicizia, contro il 78% dell’Ocse, al contrario della sensazione di benessere generale della propria vita che per gli italiani risulta essere il 6,9%, più basso della media Ocse (7,3%).

A creare i maggiori problemi agli studenti è chiaramente l’uso smodato di internet, il cui abuso provoca un calo nelle prestazioni scolastiche e minori possibilità di proseguire negli studi. Gli italiani si distinguono in negativo: il 47% degli studenti italiani afferma di “sentirsi proprio male se non c’è una connessione a Internet”, rimanendo collegati per 165 minuti al giorno durante la settimana e per 169 minuti durante il fine settimana. Minore la percentuale media Ocse: 146 minuti e 184 minuti rispettivamente.

Paola Totaro

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