Navi Usa hanno navigato per una settimana nella direzione “sbagliata”

Sono state settimane di tensione e preoccupazioni, ma oggi si viene a sapere che in realtà le navi militari americane non si sono mai dirette verso la Corea del Nord. Il fatto aveva portato Cina, le due Corre, Russia e gli stessi Stati Uniti a correre ai ripari, studiando strategie preventive in vista di attacchi militari. Ma in realtà, la portaerei Carl Vinson navigava a 5400 chilometri di distanza dalle acque nordcoreane.

La notizia è stata confermata oggi dal Pentagono, dopo che il sito Defense News ha pubblicato una foto della Carl Vinson nella zona del Sunda Strait.

Navi militari pronte alla guerra e le bufale della Casa Bianca

Inizialmente si era pensato all’ennesima bufala sull’invio di navi da guerra in Corea, ma la conferma della Casa Bianca da parte di Sean Spicer, il quale aveva annunciato l’avvio di una missione nel Mar del Giappone, e l’impegno della Corea in nuovi test missilistici avevano fatto decadere tutti i dubbi. In realtà, la nave Usa ha navigato per tutta la settimana nella direzione opposta.

Errore del capitano o bluff del Presidente Trump? Le domande sono molte, in particolare ci si chiede come il presidente americano intenda gestire i rapporti con la Corea del Nord, oltre che con la Russia e la Cina. La Casa Bianca ha commentato la notizia senza dare spiegazioni dettagliate, ma annunciando che ora la Carl Vinson si sta muovendo verso il Pacifico Occidentale, e che «si sarebbe dovuto comunicare questo in modo più chiaro e rapido».

Le navi militari sono più lontane di quanto il Presidente aveva affermato

Sia Trump che sia il suo consigliere per la sicurezza nazionale H. R. McMaster avevano riferito pubblicamente che la Carl Vinson era vicinissima al territorio nordcoreano, ma già da giorni il Pentagono era a conoscenza che avrebbe impiegato molto più del previsto a raggiungere la zona, data la velocità con la quale si spostava dall’Australia, Paese in cui si stava dirigendo per una missione.

Immagina presa da Il Secolo d’Italia.

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