Intervista esclusiva a Edda !! Da non perdere
La nostra intervista esclusiva a Edda, un grande protagonista della scena musicale italiana.
Edda: trent’anni e più di carriera musicale.
Lo abbiamo intervistato per Voi in occasione di un suo recente concerto/intervista a Pescara allo Scumm.
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Iniziamo la nostra intervista esclusiva a Edda
Che cos’è l’Utopia per te?
L’utopia per me è una parola difficile di cui conosco a stento il senso. Per me è pensare che in questo mondo si possa stare bene, questa è veramente un’utopia. Non è una visione pessimista. Bisognerebbe avere forse una dimensione un po’ più spirituale, ma vedo che nessuno coltiva questo desiderio e finché ciò non avverrà credo che l’utopia di poter stare bene, in pace e felici sia veramente difficile.
Recentemente hai collaborato con Gianni Maroccolo. Com’è nato questo sodalizio?
Gianni mi ha semplicemente proposto di fare un pezzo per questo suo nuovo disco che si chiama “Alone” e mi ha dato carta bianca. Mi è venuto in mente di sviluppare questo canto devozionale Hare Krishna e a lui è piaciuto. Maroccolo è un’istituzione. Mi sono sentito davvero onorato di collaborare con lui.
Lui è anche un famoso produttore. Quanto è importante secondo te il ruolo di un produttore nei tuoi dischi?
E’ fondamentale, almeno nel mio caso.
Le canzoni vengono arrangiate con lui.
Se tu pensi a Maroccolo mi viene in mente “Forma e Sostanza” dei Csi che è una super canzone e l’arrangiamento ha colpito al cuore.
Con Tabula Rasa Elettrificata andarono anche primi in classifica…
È stato fantastico!
Con chi vorresti collaborare invece in futuro?
Con chiunque apprezzi ciò che faccio, dal nome sconosciuto a quello più noto. Mi onora il fatto che gli altri vogliano lavorare con me.
Un brano del nuovo disco si chiama “Zigulì”. Raccontaci qualche aneddoto a riguardo…
Il testo non è proprio per educande. Mi piace nascondere le cose con malizia.
Andiamo avanti con l’intervista esclusiva a Edda chiedendo: differenze e affinità fra “Graziosa Utopia” e “Stavolta come mi ammazzerai?”?
“Graziosa Utopia” rappresenta la mia svolta pop.
Con “Stavolta come mi ammazzerai?” ero più orientato sul Rock.
Penso però che il Rock ultimamente non fa più parte della mia sensibilità.
Ora amo cantare in maniera più delicata con arrangiamenti più da musica leggera.
Che cosa manca secondo Edda nel mondo Indie italiano oggi?
Non manca niente. C’è un sacco di gente che suona. Ci sono solo un nuovo modo di scrivere le canzoni e nuove sonorità perché la musica ovviamente cambia. A volte forse ci trovo un pochino di omologazione: le canzoni sembrano un po’ troppo uguali però ci sono sempre quelle che svettano su tutte e quindi magari gli artisti ne mettono nel disco una o due. Mi piace il pop, io la chiamo anche musica leggera. Non è quella che ascoltavo io, ha sonorità differenti ma ovviamente siamo nel 2019 …
Cos’è che ricordi invece della scena musicale anni ottanta?
L’ho vissuta in pieno, ma non ricordo niente. Penso che chi faceva questo mestiere negli anni settanta lo faceva come quelli degli ottanta o dei novanta. Cambiano le generazioni e gli stili, ma il musicista ha sempre dei fondamentali: cercare l’ispirazione, trovarla e poi fare dischi, andare in giro, guidare.
Se ti invitassero a partecipare ad un talent show in qualità di giudice su cosa punteresti? Quali sono secondo te le qualità fondamentali di un musicista?
Sicuramente sul fatto che sappia scrivere delle canzoni, che sia cioè un autore. Per quanto riguarda gli esecutori ormai sono tutti bravissimi. Mi piacerebbe trovare dei compositori che premierei volentieri.
Vorrei scoprire non il talento fine a se stesso, ma la canzone bella.
Chi erano quindi i tuoi riferimenti musicali da giovane?
Non ne avevo probabilmente, però adesso ho questo pallino dei Matia Bazar che credo siano un gruppo il cui modo di suonare e scrivere i pezzi si avvicina molto a quello che piace a me adesso.
Concludiamo la nostra intervista esclusiva a Edda chiedendo: quali sono i progetti futuri?
Un ultimo disco, “Fru Fru” che uscirà il 22 febbraio ed è stato anticipato dal singolo “E se” e poi andrò in tour.
La foto nell’articolo è tratta dalla Pagina Facebook ufficiale dell’artista
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