Italia: il superamento dei playoff passa da un infoltimento del centrocampo

Il centrocampo del’Italia anche ieri è stato alquanto penoso. La coppia Gagliardini-Parolo è stato qualcosa di consigliabile a chi soffre di insonnia. Lenti e incapaci di proporre una sola idea decente. Di certo non ha aiutato l’atteggiamento della squadra, ma, in vista degli spareggi, bisogna porsi delle domande. In mediana l’Italia ha dei problemi. Ricordare che i titolari ieri non c’erano vuol dire nascondere la testa sotto la sabbia. Perchè De Rossi e Verratti, non fanno la differenza e mai l’hanno fatta in azzurro.
Il centrocampista del Psg è come un astice. Grande, costoso, ma, quando lo vai ad aprire per mangiarlo, la sostanza non sfamerebbe un neonato. Quello della Roma è moto per la sua totale incapacità di trascinare la squadra nei momenti critici. Basta chiedere alla Roma.  Quando le cose vanno male, p sempre stato il primo a perdere la testa.

Ventura deve cambiare

Ventura non può insistere sul centrocampo a due. C’è un motivo se l’Italia non ha mai uno straccio di idea. La squadra gioca sempre in orizzontale, non esiste un movimento senza pala e i mediani sono nulli.
Gagliardini e Parolo hanno toppato due gare sdu due, ma non è che De Rossi e Verratti abbiano fatto meglio. In assenza di veri leader a centrocampo, per motivi di ricambio generazionale, occorre inventarsi qualcosa.
Negli spareggi, troveremo squadre magari più scarse tecnicamente, ma più organizzate. Presentarsi con una mediana a due “bloccata”, con sue centrocampisti che non superano la metà campo, è un suicidio.
O il ct se lo mette in testa, o si va vicino alla debàcle.

Centrocampo piuma contro i colossi

Ventura sembra intenzionato a presentare un centrocampo di pesi piuma contro mediane molto più forti fisicamente. Irlanda, Irlanda del Nord, Grecia, Danimarca (o Svezia) sono avversarie tecnicamente inferiori, però tutte giocano un calcio fisico e aggressivo. Come si pensa di batterle? Sfruttando le doti di palleggio che non possediamo?
Il ct deve farsi un’esame di coscienza e mettere da parte le due idee innovative. E’ inutile che punti ad imitare Rinus Michels con lo scarso materiale tecnico che ha a disposizione.
Meglio tornare all’antico e dare solidità ad una squadra maledettamente scarsa. Altrimenti i mondiali li vedremo dalla televisione.

     

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