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Juve, Moggi sbotta: “Perché non richiede i due scudetti che gli sono stati derubati? Campionati regolari che…”

Nella giornata di ieri, l’ex dirigente della Juventus, Luciano Moggi, è intervenuto alla trasmissione web “Juventibus”, dove si è parlato anche della sentenza della Cassazione per il ricorso del Bologna, inerente Calciopoli. A riguardo vi riportiamo le sue dichiarazioni:

La Cassazione in sede civile dice che nessuno ha subito dei danni, i campionati sono stati regolari, allora la domanda che mi viene spontanea è perché la Juventus non richiede i due scudetti che gli sono stati derubati? La Juventus dovrebbe chiedere quello che è suo e nessuno dovrebbe dimenticare. Però qua tacciono tutti. Io dicendo queste parole difendo prima la società e poi quelli che sono stati vittime. Attenzione, non difendo me stesso, perché a me interessa poco, io danni grandi non li ho subiti perché magari avevo livelli economici diversi rispetto a quelli che invece sono rimasti senza lavoro e con tanti problemi in famiglia, per cui il discorso di fondo è che tutti dovrebbero insorgere. Delle 170.000 intercettazioni non c’è nessuna cosa penale che possa andare contro la Juventus, tant’è che la società bianconera è stata la società che praticamente non ha commesso illeciti, lo dice il procuratore federale dottor Palazzi di quel tempo, al contrario di quello che diceva di altre società delle quali disse che avevano un rischio importante per il comportamento illegale del loro presidente”.

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