Infortunio Matuidi: ecco le soluzioni di Allegri

Juventus: come cambia la squadra con l’infortunio di Matuidi

         
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L’infortunio di Matuidi crea più di un problema ad Allegri. Il francese, infatti, è l’unico insostituibile nello scacchiere del tecnico per la sua fisicità e forza fisica. Con lui in pianta stabile nel 4-3-3, la difesa bianconera ha incassato appena un gol in 15 match. Ora, il ko con il Sassuolo mette Allegri di fronte ad un dilemma.

Chi al posto di Matuidi?

Chi giocherà al posto di Matuidi? E’ questo il dilemma con cui dovrà fare i conti Allegri. Contro il Sassuolo è entrato Marchisio. Il Principino non ha sfigurato, giocando su buoni livelli e fornendo anche un assist. In Champions League, però, i ritmi sono decisamente più elevati e non sarebbe facile per lui riuscire a gestire i cambi di passo avversario. Per questo motivo prende sempre più forza la candidatura di Sturaro. L’ex Genoa, per quanto poco amato dai tifosi, piace al tecnico per la sua duttilità e la sua grinta. In Champions ha già giocato contro avversari quotati come il Bayern Monaco e non ha tremato. Vero, non ha la fisicità di Matuidi, ma compensa con una “fame” tipica dei giocatori bianconeri.

L’alternativa è, ovviamente Marchisio. E’ possibile che in questa settimana ci sia anche una staffetta tra i due giocatori. Il numero 8 potrebbe giocare con la Fiorentina, mentre a Sturaro dovrebbe toccare il match con il Tottenham. Esiste però una terza via ed è quella che porta ad Asamoah. Il ghanese per corsa e forza fisica ricorda parecchio Matuidi per forza fisica e corsa ed è reduce da una grande stagione. Non gioca, però, a centrocampo da un po’ e questo potrebbe pesare nelle scelte.

Non si cambia il 4-3-3

La certezza in questo momento che segue l’infortunio di Matuidi è che Allegri non muterà il 4-3-3 visto fin qui. Niente ritorno al 4-2-3-1, dunque per due motivi. Il primo è che la squadra ha trovato equilibri importanti con questo modulo. La seconda è che, visto anche gli infortuni di Douglas Costa e Dybala, toglierebbe un possibile sostituto alla panchina in caso ci sia un risultato da ribaltare. Insomma: la strada tattica ormai è tracciata e non si torna indietro.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24