La montagna più dura da scalare, ma l’Atalanta non mollerà (è nel suo DNA)

         
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Fiorentina-Atalanta, una partita che ha scaturito migliaia di polemiche per via del grave torto arbitrale subito, ma per certi versi la fotocopia del momento delicato che sta passando la Dea: racchiusa in questa fotografia. La reazione di Gasperini dopo il goal viola (stanco, senza forze, senza soluzioni contro tutto e tutta) può essere definita come fenomeno di simbolismo, una rappresentazione non solo della situazione che sta vivendo la squadra in sé, ma anche l’intero ambiente Atalanta.

I nerazzurri in questa stagione hanno sempre dovuto scalare una montagna più ripida rispetto agli altri, ma nel momento in cui regna il buio, la paura di un crollo c’è un raggio di speranza nato da un concetto tanto chiaro quanto motivazionale. Si dice che la squadra abbia il DNA della città che rappresenta. La differenza rispetto agli altri è che il duo Bergamo-Atalanta, quando c’è da rimboccarsi le maniche, non molla mai a costo di arrivare al traguardo tutti insieme (anche a mani nude se serve). Per quanto sia dura il traguardo che verrà sarà ancora più bello, ma occorre stare tutti insieme. Più forti degli infortuni, più forti dei torti arbitrali, più forti delle critiche e far capire che l’Atalanta Bergamasca Calcio è tutto, tranne che crollata.

Autore dell'articolo: Filippo Davide Di Santo