Di Giovambattista

Lazio, Di Giovambattista: “Se per miracolo la previsione nefasta non si avvera, i tifosi che creano questo clima, non avranno diritto a…”

Dopo il pareggio per 1-1 in amichevole contro la Triestina, questa mattina la Lazio di mister Marco Baroni, ha svolto l’ultimo allenamento ad Auronzo di Cadore, per poi partire direzione Roma dopo pranzo, dove svolgerà nei prossimi giorni la seconda parte della preparazione estiva.

Nella maggior parte dei tifosi c’è molta perplessità per questa nuova Lazio orfans dopo Milinkovic-Savic, anche di Luis Alberto, Immobile e Felipe Anderson e per ora il mercato non accende gli entusiami. Una voce fuori dal coro è quella del direttore di “Radio Radio“, Ilario Di Giovambattista, che con un post molto lungo su X (ex Twitter), ha difeso la squadra, lanciando una frecciatina a quei tifosi che almeno per ora non credono in una stagione positiva.

Ilario Di Giovambattista, le sue parole

La  SSLazio anche oggi al lavoro per completare la campagna acquisti. Tra i possibili colpi un attaccante per fare il salto definitivo nel reparto e nella squadra. La Lazio della gestione Fabiani in tre anni vuole essere stabilmente tra le squadre della #Champions. Oggi il modello è giovani forti, affamati, fisicamente strutturati, bravi tecnicamente e tatticamente. Tutti al servizio del mister e dei tifosi. Obbiettivo pubblico migliorare lo scorso anno, obbiettivo interno è diventare la sorpresa del Campionato (vista la sfiducia intorno) e contendere un posto Champions. Ci credono. Saranno folli visionari? Può essere, io non ho certezze. Ma senza un pizzico di lucida follia si resta nello standard. Questa squadra sa di avere moltissimi contro, parecchio fuoco amico (detti gufi finti amici) oltre a quello nemico, gente che non vede l’ora che fallisca per mettere in piedi il casino. Per questo ammiro Baroni e i ragazzi che stanno affrontando da uomini veri una delle stagioni più difficili della storia recente della Lazio e hanno accettato una sfida gigantesca. Sono tutti condannati a fare bene nello scetticismo generale. Leggiamo commenti sarcastici su Dele-Bashiru, Chaouna, Noslin, Castrovilli rotto, Baroni vecchio. Dicono di essere laziali, se lo sono diciamo che hanno uno strano modo di esserlo. Solitamente per un tifoso il proprio calciatore è sempre forte fino a prova contraria, soprattutto a carte scoperte. Nel caso della Lazio per alcuni già è tutto chiaro: pippe. Questa la sintesi. Se è così (io non lo so sinceramente) non bisogna aspettarsi nulla, sarà la conferma di tante certezze negative. Se per “miracolo” la previsione nefasta non si avvera e la squadra si farà apprezzare giocando un bel calcio abbinato a senso di appartenenza e attaccamento ai colori e ai tifosi allora credo che quelli che oggi creano questo clima tossico sulla squadra non avranno diritto ad essere laziali felici, per pudore dovrebbero chiudere account e tenersi alla larga. Per il bene del loro fegato“.

Ilario Di Giovambattista. il suo post su X

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