Loris Stival: le dichiarazioni dell’avvocato Villardita a Quarto Grado

Nell’ultima puntata del noto programma Mediaset Quarto Grado, Alessandra Viero e Gianluigi Nuzzi sono tornati ad occuparsi del caso del piccolo Loris Stival, il bambino di 4 anni ucciso nel Novembre di tre anni fa presso Santa Croce Camerina (Ragusa). Ospite del programma l’avvocato Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello, madre di Loris e principale accusata dell’omicidio del bambino. Il difensore della donna ha avuto modo di dire la sua riguardo alla sua assistita. In questo articolo vi faremo un breve sunto delle sue dichiarazioni.

Loris Stival: parla l’avvocato Francesco Villardita

Nella puntata di Quarto Grado del 29 Settembre, è stato ospite l’avvocato Francesco Villardita. Il legale della madre di Loris Stival ha gentilmente risposto alle domande parte del conduttore e giornalista Gianluigi Nuzzi. Villardita ha annunciato che durante il processo di appello avrebbe chiesto una nuova perizia per per la sua cliente ed un confronto con il suocero di lei, Andrea Stival. Una perizia in realtà c’è già stata, per questo Nuzzi ha chiesto al Villardita quale significato avrebbe potuto averne  una seconda. Il difensore della Panarello ha detto: ‘La mente della mia assistita è stata in effetti già scandagliata, ma si è arrivati a risultati che secondo me sono fortemente contraddittori. Tratti disarmonici della personalità, che non sarebbero, secondo i periti, disturbo di personalità. Disturbo di personalità secondo i nostri consulenti, sindrome di Medea secondo il giudice. Queste sono le motivazioni per le quali noi chiediamo una nuova perizia. Con questo tipo di anamnesi, la Panarello ha veramente bisogno di aiuto…’.

Villardita ha continuato:… Non ha bisogno dell’aiuto mio, dell’aiuto nostro, ha bisogno dei giudici. Ha bisogno veramente di quelle persone che sappiano comprendere chi è Veronica Panarello…’. Di recente, l’avvocato è andato in carcere a trovare la donna, ecco quali sono state le sue impressioni: ‘E’ fortemente preoccupata – ha detto – è molto in ansia per il processo’. Il tutto ha avuto un epilogo recente: i giudici hanno infine scartato la richiesta del legale Villardita, per una nuova fase istruttoria riguardante una nuova perizia psichiatrica alla Panarello, così come un eventuale confronto con il suocero Andrea Stival. Il processo di secondo grado non ripartirà dunque da zero.

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