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Luce Blu l’esposizione prolungata causa gravi danni un nuovo studio lo conferma

 

Luce blu: cos’è?

Viene definita luce blu una lunghezza d’onda della luce nello spettro del visibile compresa tra 400 e 500 nm. La principale fonte è il sole, ma la emettono anche i comuni schermi digitali, il diodo ad emissione di luce (in sigla LED) e le fonti di illuminazione fluorescente. L’esposizione a questo tipo di luce dunque è sempre più comune, basti pensare all’illuminazione artificiale nelle nostre case e soprattutto all’utilizzo sempre maggiore di dispositivi elettronici. Dato che non si conosco i rischi per la salute sull’essere umano, le conseguenze di questo tipo di esposizione sono oggetto di ricerca.

Danni esposizione alla luce blu

Come già accennato, non si conoscono tutti gli effetti nè tutti i potenziali danni correlati alla luce blu. Quello che si sa è che, ad esempio, esiste un effetto sul ritmo circadiano e sulla qualità del sonno se ci si espone a questo tipo di luce prima di dormire, come riportano i Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Altri studi hanno evidenziato che un’esposizione prolungata alla luce blu ad alta energia può aumentare il rischio di avere danni al DNA, può provocare danni cellulari e ai tessuti coinvolti, così come al sistema visivo o alla barriera cutanea con fotoinvecchiamento.

Luce blu un nuovo studio approfondisce gli effetti prolungati  e l’invecchiamento

Un nuovo studio, pubblicato su “Frontiers in Aging“, che coinvolge la Drosophila melanogaster (il moscerino della frutta), va ad approfondire gli effetti della luce blu.

L’utilizzo del moscerino della frutta come organismo modello è giustificato dal fatto che questo ha in comune con l’uomo e altri animali diversi processi cellulari e di sviluppo. I ricercatori hanno confrontato i profili metabolomici dei moscerini esposti per 10 o 14 giorni alla luce blu costante o tenuti in un’oscurità costante. Per vedere l’effetto sui tessuti non retinici, il team di ricerca ha tenuto in considerazione i moscerini mutanti senza occhi. Sono stati osservati dei cambiamenti nelle teste dei moscerini esposti alla luce blu per 14 giorni ed anche alti livelli di importanti metaboliti. Quest’ultimo dato ha suggerito poi la presenza di compromissioni nella produzione di energia all’interno delle cellule. Inoltre, successivamente si sono resi evidenti segni di neurodegenerazione. I ricercatori hanno anche rilevato livelli significativamente ridotti di diversi neurotrasmettitori, suggerendo che la luce blu può alterare l’omeostasi cerebrale.

I risultati di questo studio mostrano dunque un invecchiamento accelerato, una riduzione della durata della vita e una neurodegenerazione cerebrale, anche nei moscerini senza occhi. Quest’ultimo dato suggerisce che anche cellule e tessuti non coinvolti nella percezione della luce possono risultare danneggiati.

Jun Yang, il primo autore del lavoro, sottolinea che per la prima volta si dimostra come la luce blu possa alterare livelli di metaboliti indispensabili nei moscerini. Metaboliti che sono poi essenziali per le funzioni cellulari non solo nell’organismo modello oggetto di studio, ma anche nei mammiferi.

Le funzioni cellulari di base studiate nel moscerino, come appunto la produzione di energia nei mitocondri, sono molto simili a quelle osservate nelle cellule umane. Tuttavia è ancora necessario studiare le cellule e gli effetti sull’essere umano per capire se un’esposizione prolungata alla luce blu possa causare cambiamenti simili nel livello dei metaboliti.

E’ opportuno sottolineare che i limiti di questo studio sono diversi. Innanzitutto, i metaboliti presi in considerazione dai ricercatori non sono presenti solo a livello cerebrale, ma anche in altre cellule. Inoltre, l’essere umano nella quotidianità è esposto ad una fonte di luce meno intensa rispetto a quella utilizzata per lo studio. Ne consegue che i danni saranno di sicuro minori.

Dunque, il modello descritto ed osservato non può essere direttamente applicato all’uomo, ma di sicuro gli studi sulla Drosophila possono fornire dei dati utili per il futuro della ricerca anche sugli esseri umani.

Consigli esposizione luce blu: come possiamo proteggerci?

  •  Cerca di ridurre l’esposizione alla luce blu facendo delle pause dai dispositivi durante il giorno
  • Evitare di utilizzare i dispositivi prima di coricarsi
  • Usa le funzioni della modalità notturna su cellullare schermi PC,
  • Ridurre il potenziale impatto dell’esposizione alla luce blu sulla nostra salute utillizzando occhiali con filtro lenti luce blu

 

 

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