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Mattoncini Braille Lego, il gioco è di tutti

         
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Mattoncini Braille Lego, il gioco è di tutti. L’aziende leader dei giocattoli crea Brick per aiutare a giocare i piccoli non vedenti

Una scelta importante quella dei mattoncini Braille Lego, per permettere infatti ai bambini con difficoltà visive di avvicinarsi allo storico gioco.

In un momento in cui il concetto di inclusione e partecipazione è così sentito, la scelta della società Lego è davvero apprezzata.

L’evoluzione tecnologica inoltre è arrivata a un punto tale da migliore le forme di accessibilità e condivisione a 360 gradi.

La loro realizzazione, è alla base di un progetto lanciato nel 2011 dall’Associazione danese ciechi alla Fondazione Lego

Da quel momento dunque, attraverso forme di collaborazione con il Regno Unito e la Norvegia, l’idea è diventata realtà.

L’idea illuminante della Lego, nel dettaglio, è quella di inserire sopra i mattoncini invece dei blocchi, le lettere dell’alfabeto Braille.

In questo modo il bambino cieco e/o ipovedente, avrà la possibilità di imparare giocando.

Un totale di 250 blocchi nei quali sono riportati anche simboli matematici in grado di ampliare lo sviluppo delle abilità dei piccoli.

La presentazione è avvenuta nei giorni scorsi e, nell’occasione, il CEO della fondazione Lego, John Goodwin, ha dichiarato:

I bambini ciechi ed ipovedenti hanno sogni ed aspirazioni per il loro futuro proprio come i bambini vedenti.

Hanno gli stessi desideri ed hanno necessità di esplorare il mondo e di socializzare attraverso il gioco, ma spesso involontariamente vengono isolati ed esclusi dalle attività. 

Con questo progetto, vogliamo portare un approccio giocoso ed inclusivo per far apprendere il Braille ai bambini.

Spero che i bambini, genitori, caregivers, insegnanti spero siano eccitati quanto noi per vedere l’impatto positivo.

Come riportato su Green Me Philippe Chazal, Tesoriere dell’Unione europea dei non vedenti, ha inoltre aggiunto:

Con migliaia di audiolibri e programmi per computer ora disponibili, un minor numero di bambini sta imparando a leggere il Braille.

Crediamo fortemente che Lego Braille Bricks possano contribuire ad aumentare il livello di interesse nell’apprendimento del Braille.

 

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.