Max Verstappen vince ad Austin e RedBull conquista il titolo mondiale costruttori

Max Verstappen vince ad Austin e RedBull conquista il titolo mondiale costruttori

 

La RedBull torna a vincere il campionato costruttori a seguito della vittoria di Max Verstappen sul circuito di Austin per il GP degli Stati Uniti. Gara in rimonta per il pilota olandese dopo un problema ai box che lo ha costretto a perdere una decina di secondi. Vettel eletto Driver Of The Day dopo la sontuosa gara del pilota tedesco e l’arrivo in volata con Magnussen nelle ultime fasi della gara.

Molti eventi in pista e fuori pista hanno assicurato una gara straordinaria in cui Verstappen ha vinto e la Red Bull Racing si è assicurata il campionato costruttori. Hamilton e Leclerc hanno completato il podio. Carlos Sainz era stato così felice della sua terza pole position e pronto per il Gran Premio di Austin, ma era già all’uscita della curva 1 quando è stato toccato da Russell.

Max Verstappen vince ad Austin: sintesi della gara

Allo spegnimento dei semafori Sainz ha perso la posizione su Verstappen, ma alla curva 1 è stato centrato in pieno dalla Mercedes di Russell partita quarta, portando al ritiro del pilota spagnolo. Verstappen d’altra parte ha felicemente lasciato tutti indietro. Hamilton si è preso la seconda posizione. Russell ha seguito in quarta. Dietro di lui tanti cambi di posizione ma ad emergere sono stati soprattutto Perez, Vettel e Leclerc. Al sesto giro Perez era risalito al 5° posto seguito da Vettel e poi da Leclerc.

Russell è salito al terzo posto al sesto giro con Perez che ha superato anche Stroll più tardi nello stesso giro. A Russell è stata poi inflitta una penalità di 5 secondi per aver causato una collisione con Sainz. Perez sembrava non avere molti problemi a seguire Russell nei giri successivi, un altro evento preoccupante per l’inglese poiché Perez mancava persino di una piastra terminale dell’ala anteriore sostenuta durante il sorpasso di Bottas in precedenza.

Alonso intanto non è riuscito a progredire molto nei primi giri di gara. Lo spagnolo però è stato il primo con gomme dure. Con la Alpine ha corso 12° nei primi 8 giri prima di superare Albon che sarebbe rientrato due giri dopo. L’altra Alpine di Ocon è partita dalla pitlane dopo il cambio del propulsore durante la notte. Il francese, anche lui sulle dure, ha iniziato a fare dei veri progressi solo quando i piloti di centrocampo con gomme medie sono entrati ai box.

Hamilton è stato il primo dei primi a rientrare ai box. Il pilota Mercedes è passato alle gomme dure al 13° giro ed è rientrato al 7° posto, a 4,5 secondi da Vettel e 4 davanti a Norris. Verstappen si è fermato ai box il giro successivo ed è tornato in pista al secondo posto, riportando il comando un solo giro dopo quando Perez è rientrato ai box. Russell era rientrato ai box un giro prima e scontando la sua penalità di 5 secondi ha ovviamente perso posizione a favore di Perez, rientrando in pista alle spalle di Alonso.

Al 18° giro, poi, Bottas si è ritrovato a perdere il controllo del posteriore della sua Alfa Romeo ed è andato in testacoda nella ghiaia. Essendo rimasta bloccata lì, la safety car è entrata in pista, facendo scattare i pitstop per tutti coloro che erano ancora con le gomme con cui erano partiti. Ciò includeva Leclerc che è finito 4°. Anche Vettel ha tratto profitto e si è ritrovato 6°, davanti al compagno di squadra Stroll mentre Alonso ha fatto lo stesso finendo 9°. Le cose si sono ripresentate al giro 22 dopo che Verstappen ha scelto di tornare presto al ritmo di gara, praticamente alla curva 16. Non ci sono stati cambi di posizione nella top 10 a parte Alonso che è riuscito a superare Gasly all’uscita della curva 1.

Tuttavia, Alonso è stato meno fortunato in seguito. Lo spagnolo ha preso un’ampia traiettoria nella curva che porta al rettilineo posteriore e stava in scia a Stroll per guadagnare l’ennesima posizione. Mentre si spostava a sinistra per superare il canadese, Stroll ha fatto lo stesso per difendersi, portando Alonso sulla ruota posteriore dell’Aston Martin, sollevando la parte anteriore della sua vettura ma fortunatamente senza ribaltarsi. Il pilota Alpine è rientrato ai box per un nuovo alettone anteriore e ha potuto proseguire al 16° posto mentre Stroll si è ritirato a seguito dei danni riscontrati alla sua vettura.

Al 25° giro la vettura è ripartita e il secondo periodo di safety car è terminato. Anche in questo caso non è cambiato molto, anche se nei giri successivi Alonso è risalito fino al 12° posto mentre correva con un supporto dello specchietto retrovisore destro rotto. Poiché Hamilton è rimasto estremamente vicino a Verstappen, la Mercedes ha optato per l’undercut e si è fermata prima ai box al 34° giro. La Red Bull ha reagito facendo rientrare Verstappen ai box, ma si è concluso con un pitstop molto lento durante il quale anche Leclerc è riuscito a superare la Red Bull. Russell è rientrato ai box ancora un altro giro dopo, portando Perez in testa alla gara, 5,5 secondi davanti a Vettel, poi Hamilton a 4 secondi, Leclerc altri 4,5 secondi più indietro e Verstappen dietro Leclerc a 0,4 secondi.

Magnussen ha corso 6° al giro 37, seguito da Russell, Ocon, Alonso e Albon. Verstappen ha cercato di superare Leclerc più volte. Al giro 39 ha preso Leclerc alla curva 1 solo per essere sorpassato di nuovo. Il DRS e l’elevata velocità massima della Red Bull hanno poi portato all’inevitabile con Verstappen che è salito terzo posto. Perez si è poi fermato ai box, lasciando Vettel al comando della gara mentre Hamilton chiudeva con le gomme dure. Verstappen e Leclerc dietro però erano più veloci con le gomme medie, quindi Hamilton ha dovuto davvero mantenere la concentrazione. Al 41° giro, Hamilton ha preso il comando e ha superato l’Aston con le vecchie gomme medie da 22 giri.

Vettel è rientrato ai box alla fine di quel giro, purtroppo è rimasto fermo per 16,8 secondi a causa di un problema con il montaggio della ruota anteriore sinistra. I problemi lo hanno fatto scendere in 13esima posizione, a 4 secondi da Tsunoda ea circa 8 secondi dalla 10esima posizione. Davanti Verstappen e Leclerc hanno costantemente ridotto il vantaggio di Hamilton fino a quando improvvisamente, intorno al 45° giro, Leclerc non è riuscito a tenere il passo dell’olandese. Ciò ha consentito a Verstappen di andare ancora più veloce senza doversi preoccupare dei suoi specchietti. Nel giro 48, con 8 giri rimasti, il distacco tra Hamilton e Verstappen è stato ridotto a 1,5 secondi.

Nel frattempo, quando Alpine ha deciso di rientrare ai box Ocon, Alonso è andato avanti e ha superato Magnussen per tornare al 6° posto. Davanti, una volta che Verstappen ha preso il DRS, sarebbe sempre stato un sorpasso facile per il comando sul rettilineo posteriore. Hamilton ha provato ad incrociare la traiettoria nelle curve successive ma non ci è riuscito. Hamilton ha presto riferito che Max stava andando fuori pista non rispettando i track limits. Infatti al pilota della Red Bull è stata data la bandiera bianca e nera per aver superato i limiti della pista per tre volte. È il limite massimo prima della penalità. Un giro dopo Hamilton ha ricevuto la stessa bandiera e gli è stato chiesto di mantenere la vettura all’interno delle linee bianche.

Più indietro, Vettel è tornato anche a una posizione a punti dopo quel triste pitstop. La Mercedes ha anche fermato George Russell verso la fine per assicurargli il giro più veloce con un set di gomme morbide nuove. Verstappen ha quindi vinto, con Hamilton secondo, Lerclec terzo. Inaspettato 7° posto per Alonso dopo quell’incidente e 8° per Vettel dopo aver superato Magnussen alla penultima curva.

Fonte immagine copertina: RedBull Content Pool

 

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Autore dell'articolo: Francesco Menna

Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com