Verstappen vince il GP d'Italia

GP Italia: Verstappen vince a Monza, gara finita sotto il regime di Safety Car

 

Il GP d’Italia ha visto la rimonta di Max Verstappen e la sua vittoria dopo essere partito dalla settima posizione. Il passo mostrato dalla RedBull e il ridotto degrado gomme ha reso le cose difficili a Leclerc, che nonostante il tentativo di sfruttare la Virtual Safety Car per ridurre di alcuni secondi il suo primo pit-stop, non è riuscito a rimontare sul pilota olandese nonostante le gomme più fresche. La gara è finita sotto la Safety Car a seguito del ritiro di Ricciardo. La top ten al traguardo è: Verstappen, Leclerc, Russell, Sainz, Hamilton, Perez, Norris, Gasly, De Vries, Zhou. Chiaramente delusi i tifosi che dopo aver appreso il termine della gara sotto il regime di Safety Car, dopo aver speso centinaia di euro, hanno iniziato a fischiare.

GP Italia: la sintesi della gara

Allo spegnimento dei semafori, Leclerc è partito bene ma è stato Russell a tentare l’attacco all’esterno della Prima Variante. Tuttavia Leclerc ha difeso con Russell che è finito sulla via di fuga, restando secondo. Ricciardo si è piazzato terzo appena davanti a Verstappen che ha guadagnato 3 posizioni, per poi superarlo dopo solo mezzo giro.

Dalle retrovie, Sainz, Perez ed Hamilton hanno iniziato la rimonta. Al quarto giro era chiaro che i primi tre erano su un altro livello poiché Ricciardo ha girato più lento di un secondo. Ciò ha portato alla formazione di un gruppo di vetture con DRS insieme a Gasly, Norris, Alonso, De Vries e Zhou tutti vicini l’uno all’altro.

All’inizio del giro successivo, dopo alcuni giri più veloci, Verstappen ha superato Russell alla curva 1 per il secondo posto. Al 7° giro Perez è stato il primo a rientrare ai box. È passato alle gomme dure ma quando ha lasciato la pitlane il suo freno anteriore destro bruciava. Ha continuato a fumare per tutto il giro di rientro. Perez ha cambiato la ripartizione della frenata verso il posteriore riuscendo a risolvere il problema.

Intanto alla Ferrari, Leclerc ha mantenuto il suo vantaggio su Verstappen anche se il distacco si è lentamente ridotto di 2 decimi al giro. Carlos Sainz, d’altra parte, ha fatto progressi impressionanti e si è fatto strada fino al 7° posto. Vettel è stato meno fortunato quando il suo motore si è arreso, costringendolo al ritiro in avvicinamento alla Ascari. Vettel si è fermato in prossimità della via di fuga per i commissari che con una Virtual Safety Car hanno rimosso in poco tempo la vettura.

La Ferrari ha fermato Leclerc proprio in regime di VSC. Il pilota della Ferrari è passato alle medie ed è rientrato in pista al terzo posto, con pochi decimi di vantaggio su Daniel Ricciardo. La VSC è stata tolta mentre Leclerc era ancora in corsia box, riducendo il vantaggio di chi ferma sotto la Virtual. Nessun altro si è fermato ai box e quando la gara è ricominciata Sainz ha superato Ricciardo per salire al 4° posto. Leclerc con un ritmo migliore con le medie più fresche ha aperto il distacco da Sainz di oltre un secondo al giro.

Dietro le Ferrari, le McLaren si sono riunite quando Norris ha superato Alonso e Gasly è stato fermato ai box al 19° giro. Non è durato a lungo poiché Ricciardo, De Vries, Ocon e Tsunoda sono rientrati tutti ai box al 20° giro. Questo ha promosso Alonso al 6° posto avanti ad Hamilton. Schumacher, Bottas e Perez hanno completato la top 10. Ci sono voluti alcuni giri per provarci, ma Hamilton alla fine ha superato Alonso al 27esimo giro.

Poco prima di metà gara è arrivato il momento per il leader della corsa di rientrare ai box. Verstappen ha concluso il suo lungo stint con le soft ed è passato alle gomme medie fresche al giro 26. Verstappen è tornato in pista a circa 10 secondi da Leclerc dopo un pitstop molto veloce.

5 giri dopo è stato il turno di Sainz di fermarsi. Lo spagnolo ha corso al terzo posto e ha chiesto esplicitamente le gomme morbide. La squadra ha soddisfatto la sua richiesta e lo ha fatto uscire di nuovo in 2,3 secondi. Alonso si è fermato un giro dopo, ma purtroppo per lui è stato il ritiro della vettura a causa di un problema di pressione dell’acqua sulla sua Alpine A522.

Il giro successivo è stato il turno di Leclerc. Nessun errore ai box in Ferrari e Leclerc è tornato sulle soft, con 18.6 secondi di ritardo su Verstappen e 2 secondi di vantaggio su Russell. Hamilton e Schumacher si sono fermati pochi istanti dopo per copiare la stessa strategia media-morbida.

Lando Norris della McLaren e Valtteri Bottas dell’Alfa Romeo sono stati gli ultimi a partire con le medie e fare il loro unico pit-stop al giro 36.

Quando le posizioni per i primi 8 sembravano più o meno fisse a causa dei grandi distacchi e della poca differenza di ritmo relativa, Perez ha scosso le cose rientrando ai box per montare le soft per gli ultimi 10 giri. Il messicano è tornato in pista al 7° posto.

A 6 giri dalla fine è stato Ricciardo a parcheggiare la sua vettura a bordo pista. Senza ovvie possibilità di sgombero la safety car è entrata in pista, innescando una serie di pitstop. Dei primi 7 solo Hamilton e Perez non sono rientrati ai box. Purtroppo ci è voluto molto tempo prima che i marshall potessero muovere la vettura di Ricciardo. Ciò ha causato la conclusione della gara sotto il regime di Safety Car. Il caos è stato generato dal fatto che nonostante non fosse leader, Russell si è ritrovato alle spalle della Safety Car, mentre in realtà dietro di lei doveva esserci il leader della corsa, cioè Verstappen.

 

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Autore dell'articolo: Francesco Menna

Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com