aumento tassi di interesse

Aumento tassi di interesse: la stangata sui mutui e le soluzioni per attutire l’impatto

Inutile dire come gli italiani (e l’Europa in generale) siano già sufficientemente provati dai rincari degli ultimi mesi. Ogni famiglia ha infatti subìto un brusco impatto sulle proprie finanze, tanto che nel nostro Paese, secondo i dati Istat, si è passati dal 10% al 12% dell’incidenza di povertà, con una maggiore crescita nel Mezzogiorno. Come se non bastasse assisteremo a breve ad un aumento dei tassi di interesse.

Chi ne risentirà in particolare? Saranno soprattutto coloro che hanno chiesto prestiti alle banche per l’apertura di un mutuo. E si sta già parlando di una vera e propria stangata.

Come affrontare dunque anche questa batosta? Esistono soluzioni per provare ad attutire il rialzo?

Conosciamone i dettagli e proviamo ad analizzare la situazione.

La BCE alza i tassi di interesse

Sembra ormai confermato che sia la Federal Reserve americana (banca centrale degli Stati Uniti) che la BCE (Banca Centrale Europea) aumentino ulteriormente a breve i tassi di interesse. Si parla di un rialzo dello 0,75%, che porterebbe entro la fine dell’anno ad un tasso di interesse nella zona Euro pari al 2,25%.

Dopo un primo rialzo avvenuto il 21 luglio scorso, un ulteriore incremento inevitabilmente avrebbe un impatto di non poco conto sui mercati. E a farne le spese saranno imprese e famiglie.

Andamento tassi mutui

Ovviamente l’incremento dei tassi d’interesse inciderà sui mutui, con riferimento a chi ha scelto un tasso variabile. Le rate mensili saranno dunque molto più pesanti. In media gli interessati si vedranno un aumento al mese di circa 53 euro.

Per fare un esempio, su un mutuo di 100 mila euro di 10 anni l’incremento all’anno sarà di ben 700 euro.

A risentirne saranno soprattutto coloro che hanno sottoscritto di recente un contratto di mutuo. Questo perchè nei primi anni la rata mensile è composta in misura maggiore dagli interessi e meno dal capitale, invece nel caso di contratti più datati, man mano che ci si avvicina alla scadenza, resta da pagare soprattutto la quota capitale.

Soluzioni

Per poter attenuare questo difficile scenario che molte famiglie si apprestano ad affrontare una delle soluzioni possibili potrebbe essere quella di ricontrattare con le banche il contratto di mutuo per addivenire ad un tasso fisso di interessi sulla residua durata del mutuo stesso.

Se però la banca non fosse intenzionata ad accettare questa modifica contrattuale si potrebbe tentare la strada della surroga, attraverso la quale è possibile scegliere un’altra banca per trovare condizioni più favorevoli per pagare tutto il mutuo.

Una regola fondamentale da tenere in considerazione quando si opta per un mutuo consiste sempre nel valutare la propria situazione reddituale, pagando rate il cui singolo importo non vada a superare il 30% del reddito disponibile.

 

 

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