Salvini e Meloni

Meloni e l’ipotesi Salvini al Viminale: “Ne parleremo tra noi”

         
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Meloni frena le ambizioni di Salvini. O perlomeno evita di cantare già vittoria. Nonostante i sondaggi la diano tra i leader più apprezzati la leader di Fratelli d’Italia continua il confronto con Matteo Salvini e Silvio Berlusconi sulle compilazione dei candidati ai collegi. Il centrodestra è dato per favorito ma non tutti i sondaggi gli attribuiscono il 50% + 1 dei seggi. E intanto si parla di programma e si toccano tanti temi.

Il centrodestra in vista delle elezioni

Continua la collaborazione nel centrodestra nella definizione del programma elettorale. Giorgia Meloni appare certa: “Siamo più uniti degli avversari, su tutto. I timori internazionali? Mi sembra che siano alimentati a sinistra..”, tuona la politica romana che negli ultimi giorni ha risposto alle critiche portate avanti dai leader del centrosinistra.

“La verità è che conviene a tutti noi essere fedeli alle alleanze internazionali. E anche sulla questione delle armi in Ucraina: se l’Italia non le manda, nella sostanza non cambia niente, ma restiamo il Paese spaghetti e mandolino”, prosegue poi la presidente di Fratelli d’Italia. “Se invece onoriamo i patti, possiamo pretendere molto in cambio”.

L’annuncio di Meloni

Per quanto riguarda le candidature invece i tre partiti del centrodestra hanno iniziato a pensare ai candidati nei vari collegi. La Lega con Matteo Salvini pensa anche alla lista dei ministri e il segretario del Carroccio rivendica di diritto la poltrona del Viminale. E oltretutto spinge per pubblicare prima del voto la lista dei ministri che andrebbero a comporre un eventuale governo insieme a Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Ieri Meloni ha ribadito che «le squadre si fanno sui risultati, al massimo, ne possono essere annunciati uno o due, vedremo”. E sull’investitura di Matteo Salvini all’Interno: “C’è già stato, è capace, ma non sono cose che si definiscono prima. Ne parleremo tra noi”. Parole molto prudenti, che però vengono in qualche modo fraintese dai leghisti: “Bene che Giorgia promuova il progetto di anticipare qualche ipotesi di ministro, come aveva suggerito la Lega”. Quel che è certo è che niente è scontato, almeno per ora.

Autore dell'articolo: Alessio Bardelli