Mercato Lazio bloccato, Mattei: “Nodi venuti al pettine. Sarri accetterà ancora di essere ingannato? Non poteva immaginare che…”
Nella giornata odierna è giunta una brutta notizia in casa Lazio, ovvero quella che la Covisoc ha bloccato il mercato estivo perchè sono stati superati i limiti imposti dall’Uefa con tre paletti che non sono stati rispettati: l’indice di liquidità, l’indebitamento e il costo del lavoro allargato, con la cifra da coprire ammonterebbe a circa 90 milioni di euro (fonte “Il Messagero“).
A riguardo il giornalista ed opinionista di “Radio Sei”, Stefano Mattei, questa mattina nel suo consueto collegamento, ha usato parole molto critiche riguardo questa situazione, parlando anche di mister Maurizio Sarri, che tornato con il club biancoceleste a 15 mesi dalle dimissioni, si ritrova ora in questa situazione molto complicata.
Stefano Mattei, le sue parole a Radio Sei
“Lo dicevo da tempo: la Lazio viaggiava su ritmi economici insostenibili per questa società, sapevo che presto i nodi sarebbero venuti al pettini e sottolineavo anche che alcune società emergenti stavano per superare la Lazio. Ora siamo qui a discutere di una situazione che sembra difficile da risolvere e preoccupante è il silenzio della società. La tempistica della campagna abbonamenti sarebbe da rivedere. Adesso non resta che attendere, con la speranza che qualcuno da Formello faccia chiarezza con i tifosi“.
“Sarri non sta valutando la situazione relativa al mercato, ma starà pensando all”inganno’ con cui è stato contattato per tornare. Lui sapeva che a Formello pioveva ma non poteva immaginare grandinasse. Sapeva quindi delle difficoltà che c’erano ma non di tutto ciò che blocca il mercato. Ora come reagirà? Accetterà ancora di essere ‘ingannato’? Per la seconda volta Lotito ha detto che non bisogna comprare ma sfoltire una rosa affollata, soprattutto ora che non ci sono le coppe, e si era detto disponibile a mettere dei soldi qualora sarebbero serviti: allora sarebbe importante vedergli mettere questi soldi. I tifosi chiedono di avere un bel futuro e sono loro che da anni, con abbonamenti e non solo, finanziano la società“.
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