miniere dorate nei rifiuti elettronici

Miniere dorate nei rifiuti elettronici

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Smaltimento computer, smartphone, tablet, tv e altre apparecchiature: ci sono vere e proprie miniere dorate nei rifiuti elettronici

Ci sono vere e proprie miniere dorate nei rifiuti elettronici, come smartphone, tablet, computer e televisori. Secondo recenti studi è emerso che in una tonnellata di questo genere di scarti ci sono, mediamente, ben 100 grammi di oro!

Nel futuro i giacimenti di metalli nobili saranno le discariche di rifiuti elettronici cinesi; entro il 20130, infatti, il potenziale valore dei materiali riciclabili contenuti in questi oggetti tecnologici arriverebbe a diversi miliardi di euro.

Lo smaltimento delle Raee risulta complesso

La gestione degli e-waste risulta tuttavia molto complessa. Meno del 20% delle scorie elettroniche viene riutilizzato e l’80% finisce in discarica o nel mercato del riciclo illegale. Ogni anno la sola Unione Europea esporta irregolarmente circa 1,3 milioni di tonnellate di questi prodotti  nei Paesi in via di sviluppo. In certe nazioni, infatti, il recupero degli elementi preziosi (soprattutto rame e oro), costituisce una importante fonte di reddito.

Ecco come estrarre i materiali preziosi da questo tipo di scarti

Eppure ultimamente quest’ultimo settore attira numerosi investimenti e sperimentazioni in tutto il mondo. Come si riciclano questi materiali? Innanzitutto occorre precisare che per estrarli occorrono i prodotti chimici. Ce lo spiega nel dettaglio il professor Maurizio Masi, docente nel Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica al Politecnico di Milano.

E’ molto importante che i rifiuti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) vengano raccolti e riciclati”, afferma Masi. Bisogna poi smontare i rifiuti  per ottenere le schede (come quelle dei cellulari o della memoria dei pc) e  spezzettarle in piccoli frammenti. “ Successivamente ci si serve di soluzioni chimiche per corroderle in maniera selettiva, per consentire il recupero di un metallo alla volta” conclude.

In un secondo momento si versa la soluzione contenente il metallo estratto dalla scheda in un altro recipiente e, attraverso una cella elettrochimica, si ottiene la deposizione selettiva del metallo puro“.

Masi sottolinea anche che “la spazzatura elettronica è ben più ricca rispetto al minerale naturale da cui estraggo i metalli vergini la prima volta“. Infatti, prosegue ” una classica miniera d’oro contiene circa 50 grammi d’oro su una tonnellata di roccia, mentre una tonnellata di rifiuti elettronici ha almeno 100 grammi d’oro“.

 

 
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Autore dell'articolo: Maria D'Argento

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