carlo vanzina

Morto Carlo Vanzina: il ricordo di amici e colleghi

E’ morto Carlo Vanzina.

Il regista, produttore cinematografico e sceneggiatore romano aveva  67 anni ed era purtroppo malato già da tempo.

Possiamo dirlo senza problemi: è stato un vero pioniere del cinema italiano.

Col fratello Enrico ha costituito un sodalizio che ha dato vita a un filone: il cinepanettone.

Con le loro commedie hanno raccontato la vita di tutti i giorni di noi italiani grazie ad attori quali Ezio Greggio, Jerry Calà, Diego Abatantuono ma soprattutto loro: Christian De Sica e Massimo Boldi.

Una coppia che ha girato numerosi film insieme, tutti di grande qualità e che tornerà nei cinema della penisola a Natale con “Amici Come Prima”.

Tuttavia è giusto menzionare anche alcuni altri capolavori di comicità del regista romano: “Arrivano i Gatti”, “I Fichissimi”, “Piedipiatti” e “Mai Stati Uniti”.

Carlo Vanzina era figlio di uno dei più grandi protagonisti della commedia italiana, Steno.

Suoi infatti “Un americano a Roma”, “Arriva Dorellik”, “Febbre da Cavallo” (in cui fa anche un breve cameo da attore), Banana Joe e tante altre pellicole di successo.

Carlo Vanzina lascia la moglie e le figlie.

Subito dopo la sua morte sono arrivati i primi messaggi da parte di coloro che l’avevano conosciuto e gli volevano bene.

Ne riportiamo qui di seguito alcuni.

Carlo Vanzina, i messaggi dal mondo del cinema:

Carlo Verdone: “Ho saputo da poco che ci ha lasciato Carlo Vanzina.

Mio caro amico, persona squisita, persona perbene, ha lottato per mesi come un leone.
Sono veramente triste.
Abbraccio Lisa , la moglie, e le sue figlie.
E il fratello Enrico con tutto l’ amore che ho.

Buon viaggio Carletto mio adorato.”

Massimo Boldi (in un video postato sulla sua pagina Facebook): “Oggi se n’è andato uno dei più cari amici;amici…amici veri… quelli che insieme abbiamo creato qualcosa di straordinario;Carlo Vanzina, il mio amico Carlo Vanzina non c’è più, se n’è volato in cielo. E’ lui che ha creato la coppia con Christian e che stiamo portando avanti. Ti vogliamo tanto bene Carlo. Andrai a stare meglio. Un bacio e un abbraccio a tutta la tua famiglia e a tutti quelli che ti vogliono bene, a tuo fratello Enrico, a tutti noi… Ciao Carlo

Christian De Sica: “Quante risate Ca...”

Alessandro Gassman: “Ciao Carlo.Carlo Vanzina un signore del cinema. Rip.

Riccardo Rossi: “Chi ha conosciuto Carlo Vanzina sa che ha perso un uomo di una dolcezza straordinaria. Mi mancherai.

Paolo Ruffini: “In questo ambiente (e in questo mondo) non si fa fatica a parlar male di qualcuno. Io invece ho difficoltà a ricordarmi di qualcuno che mi abbia detto qualcosa di sgradevole su Carlo Vanzina. Un uomo di una signorilità, di un’ eleganza e di una generosità rarissima.

Nel primo film che ho fatto con lui, “Un’ estate ai Caraibi”, ero tesissimo: era il mio mito! Il regista di “Vacanze di Natale” e di “Eccezzziunale Veramente”, dopo aver lavorato coi più grandi, sceglie me! Io stavo recitando a teatro e le date del tour non coincidevano con quelle delle riprese. Carlo mi volle così tanto che aspettò che finissi il tour; riportò tutta la troupe ad Antigua e girammo “Un’estate ai Caraibi”. Io non ci potevo credere. “Nemmeno per Sean Connery!” mi disse. Aveva ragione. Lui era troppo, troppo gentile. Poi girammo anche “Ex – Amici come prima”: quante risate mentre si girava la scena del preservativo … mamma mia! Andare sul set con lui significava andare a casa sua: mi accoglieva, mi abbracciava e con quella sua aria ironica e sorniona mi metteva sempre a mio agio.

Carlo Vanzina, ha costruito la commedia italiana.Ha dato il là a tutta l’impostazione comica cinematografica moderna. La spensieratezza, il cult, la riproposizione goliardica ed estemporanea dei tic e dei costumi del nostro paese arriva da lui che a sua volta aveva digerito la lezione del padre Steno e di Monicelli. Ha attraversato i generi come nessuno nel cinema italiano. Nessuno riesce a passare dalla commedia estiva “Sapore di mare” al thriller di “Sotto il Vestito niente”; dall’impegno politico di “Tre Colonne in cronaca” con Gian Maria Volontè alla demenzialità di “SPQR” con Boldi e De Sica; dal poliziesco “Piedipiatti” con Pozzetto e Montesano al romanticismo di “Il cielo in una stanza” con Elio Germano.

Carlo sapeva girare tutto; conosceva il cinema a menadito. Era velocissimo. Eclettico, acuto e fine: lui è uno di quegli artigiani che la critica ha sempre trattato con sufficienza. Ma il solito snobbismo culturale diventa ancor più sterile con Carlo. Perché ha saputo raccontare 40 anni del nostro paese come nessun intellettuale ha fatto: con un occhio popolare, o meglio, un occhio politico, che stava dalla parte della gente, che sfotteva la volgarità di una certa borghesia, che faceva emergere intrallazzi e magagne di una certa classe parlamentare, che metteva in evidenza la forza e la bontà della “gente italiana”, fatta anche di pochezze, di difetti ma anche di tanto cuore.

Gli eroi vanziniani sono i semplici, quelli che finiscono un po’ sconfitti, ma sorridono in un epilogo che bastona i furbi e premia i buoni. La vita vera invece è un’altra. … la vita non è come un film perché non ha premiato un buono come Carlo: ce l’ha portato via troppo presto.

Lo vidi a Natale alla proiezione di “Super Vacanze di Natale”: mi fece i complimenti e per me fu il riconoscimento più bello dopo 8 mesi di lavoro. Lessi già malinconia mischiata a entusiasmo nei suoi occhi.

Due anni fa, ha liberato il suo studio ai Parioli, mi telefona e mi dice “Paoletto, vieni che ti faccio un regalo”. Mi ha regalato tutta la sua collezione di videocassette. Vhs rarissime, introvabili: una colllezione dal valore inestimabile. “Tu ami il cinema, e so che ne hai più di 10 mila, ma queste non ce l’hai” È vero, non le avevo. Lasciò fuori solo i film a cartoni animati, “questi sono delle bambine, non posso darteli, ci sono veramente affezionato, e poi non sono mie: sono delle mie bellissime bambine”. L’ultima cosa che gli ho detto è che quelle videocassette sono al sicuro. Le conserverò con cura, per sempre. Le spolvero e ogni tanto le farò girare nel videoregistrazione.

Il cinema che amavi, sarò onorato di curarlo. Perché il cinema rimane una delle cose più belle della vita, anche se la vita non è un film. Sei stato il regista di tante Vacanze. Adesso spero che sia tu a goderti un po’ di riposo. Te lo meriti. Ci mancherai tantissimo. Ti voglio bene.

Enzo Salvi: “Con te ho conosciuto il cinema con questo film di grande successo. Sei stato un grande professionista ma sopratutto un Grande uomo dal cuore d’oro . Mi unisco a questo immenso e ingiusto dolore.
Non esistono parole per poter colmare un vuoto così grande.
Sentite Condoglianze alla famiglia al Fratello Enrico per la prematura scomparsa del MAESTRO CARLO VANZINA . Ciao Maestro
” (posta anche la locandina di “Vacanze di Natale 2000”)

Leonardo Pieraccioni: “Ciao Carlo Vanzina! Rip

Gabriele Muccino: “Grande, grande tristezza e sgomento per la perdita di Carlo Vanzina. Un tuffo al cuore alla notizia tanto inaspettata. Condoglianze sentite alla famiglia tutta. A Enrico Vanzina per il dolore profondo che starà attraversando. Ciao Carlo.

Carlo Vanzina, i messaggi dal mondo della musica:

Gigi D’Alessio: “Un pensiero per Carlo Vanzina che con il fratello Enrico ha proseguito il percorso artistico del padre Steno raccontando l’Italia e gli italiani con i loro vizi e le loro virtù. Un racconto che ha attraversato più generazioni facendoci riconoscere in tanti dei loro protagonisti.

Noemi: “Amo da sempre il cinema Italiano. Amo da sempre i Film dei fratelli Vanzina. Che dispiacere la notizia di oggi . Buon viaggio Carlo

Carlo Vanzina, i messaggi da alcuni politici:

Matteo Salvini: “Buon viaggio Carlo Vanzina, regista “eccezzziunale veramente” che ci ha regalato anni di sorrisi e pensieri positivi.

Antonio Tajani: “La morte di Carlo Vanzina rappresenta una grave perdita per Roma e per l’Italia .Ci rimangono i suoi film.Una preghiera lo accompagni

Giorgia Meloni: “Se ne va un grande regista simbolo del cinema italiano. Ciao Carlo Vanzina, che la terra ti sia lieve.

Virginia Raggi: “Roma piange la scomparsa di Carlo Vanzina. Con i suoi film ha regalato momenti di scanzonata allegria e di riflessione. Un abbraccio commosso a tutta la famiglia.

Paolo Gentiloni: “Ricordo Carlo Vanzina, regista simbolo dei film di Natale e non solo. Con leggerezza, raccontando Roma, ha raccontato le maschere dell’animo umano

Elisabetta Gardini: “Se ne va un altro gentiluomo, ha regalato a tutti noi allegria e spensieratezza. Ciao Carlo

E poi anche il saluto dell’As Roma: “L’AS Roma si unisce al cordoglio per la scomparsa di Carlo Vanzina e si stringe al dolore della famiglia” e quello della Siae: “Addio a Carlo Vanzina, produttore, sceneggiatore, regista e soprattutto grandissimo amante del cinema sin da piccolo. Allievo di Monicelli, insieme al fratello ha saputo raccontare con leggerezza e divertimento l’Italia”.

Carlo Vanzina e la sua arte rimarranno per sempre nel cuore di noi milioni di italiani che lo abbiamo amato ed apprezzato.

 

 
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di WebMagazine24
 
 

Articoli consigliati:


Autore dell'articolo: Marco Vittoria