Museo degli Amanuensi a Ragogna

Museo degli Amanuensi a Ragogna, boom di prenotazioni

 

Museo degli Amanuensi a Ragogna, boom di prenotazioni. Per l’arte della scrittura medievale 30mila visitatori in 5 anni

L’Opificium Librorum, il Museo degli Amanuensi, gestito dallo Scriptorium Foroiuliense registra prenotazioni per tutto l’anno e moltiplica le iniziative per far scoprire la calligrafia antica.

Arrivare in un castello medievale, essere accolti da persone in costume d’epoca e poi immergersi in un mondo fatto di carta e pergamena, penne d’oca, inchiostri e strumenti per la rilegatura realizzati con sapienza artigiana tramandatasi nei secoli.

Vedere e toccare con mano come nasce un libro fatto a mano

È l’esperienza unica che attira sempre più visitatori nel castello di Ragogna (UD): 30mila in 5 anni sono quelli che hanno varcato la soglia dell’Opificium Librorum.

Il direttore dello Scriptorium Roberto Giurano

Per l’anno prossimo abbiamo già registrato un boom di prenotazioni di visite delle scolaresche

Sono già confermati circa 2mila gli studenti, dalle elementari alle superiori, soprattutto delle scuole del Nord Italia, che parteciperanno alle nostre visite guidate nella fabbrica del libro.

Molte classi ci hanno chiesto inoltre di abbinare dei workshop di calligrafia.

L’associazione infatti tiene anche dei corsi di scrittura, miniatura e legatura che si tengono nella sede di San Daniele.

Il recupero di quest’arte antica è diventato dal 2013 sinonimo di sviluppo turistico e lavoro: 6 le persone che seguono stabilmente le attività del museo.

E non è intenzione dello Scriptorium fermarsi qui:

Il sogno è quello di poter replicare l’Opificium al Centro e al Sud, in modo da poter servire le scolaresche anche di queste aree

Per il momento siamo attrezzati con un laboratorio mobile che può portare parte delle attrezzature e dei materiali dove ci viene richiesto, soprattutto per eventi e manifestazioni

All’Opificium Librorum di Ragogna i visitatori, assieme alle guide abbigliate in costume medievale, possono:

  • sedersi sugli scranni dei copisti,
  • vedere come si realizza a mano la carta,
  • preparare i fogli per la scrittura,
  • tracciare le parole con penne d’oca e inchiostri naturali,
  • cimentarsi nella rilegatura.

Le persone sono affascinate dalla bellezza, dalle cose fatte bene e dalla manualità.

Credo che il successo del nostro museo sia dovuto alla possibilità di fare un’esperienza interattiva, che riavvicina alle cose semplici e al valore del nostro Made in Italy

conclude Giurano.

Per informazioni: info@scriptoriumforoiuliense.it.

 

 

 

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.