Nave italiana parteciperà a progetto mappatura oceani

Nave italiana parteciperà a progetto mappatura oceani

         
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Nave italiana parteciperà a progetto dedicato alla mappatura oceani. Sarà la prima nave italiana rompi-ghiaccio oceanografica che prenderà parte ad importante progetti. Saranno diversi i piani di lavoro in cui verrà impiegato l’utilizzo della nave. Tra questi, sicuramente la vedremo in azione con il “Seabed 2030“. Quest’ultimo prevede una mappatura degli oceani che dovrà essere effettuata entro il 2030.

Nave italiana rompighiaccio: quale sarà il suo ruolo?

Anche le istituzioni si sono fatte sentire in questo ambito. Il ministro per l’Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti, ha partecipato ad un’evento. Si tratta dell’ultima edizione della Conferenza degli Addetti Scientifici. Tale evento è dedicato alle tecnologie italiane innovative per il mare. La manifestazione è stata organizzata alla Farnesina. Marco Bussetti, nel corso della conferenza, è intervenuto con queste parole:

“La nave si chiamerà Laura Bassi, la prima donna al mondo a ottenere una cattedra universitaria”.

All’evento erano presenti molte altre cariche importanti. Tra cui il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Non è mancato il presidente della consulta dei presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca e del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Presente anche la figura del vice presidente della Conferenza Rettori Università Italiane, Eugenio Gaudio. Insomma, all’evento hanno partecipato molti rappresentanti appartenenti agli enti di ricerca italiani. Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha spiegato:

“L’incontro di oggi è rivolto al ruolo dell’Italia nell’area mediterranea, nell’ambito della strategia dell’Unione Europea sulla cosiddetta crescita blu”.

Dunque, la nave italiana rompi-ghiaccio avrà un ruolo importante. Fornirà il suo contributo per la salvaguardia del settore marino. Dopo alcuni studi, sono emersi dati importanti. A quanto pare, oggi si conosce solo il 10% del totale dei fondali oceanici. Quindi, per la prima volta vedremo in azione una nave italiana impegnata in un importante progetto marittimo.

La mappatura dei fondali oceanici è in grado di fornire informazioni importanti. Infatti è possibile conoscere il tipo di fondale che caratterizza ogni oceano. Di conseguenza si conoscerà l’habitat di ogni essere vivente marino e in che condizioni si trovi.

Fonte foto di copertina: Pixabay

Autore dell'articolo: Emanuela Acri

Grafica pubblicitaria, ha svolto gli studi all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e quella di Lecce, concludendo il percorso con il massimo dei voti. Appassionata di film horror e serie TV, collabora con alcuni siti online nella realizzazione di articoli di diversi argomenti,