Falso allarme a Parigi e controlli in Italia (Fonte: ansa.it)

Parigi, allarme terrorismo nella notte

Panico a Parigi, questa notte. Il centro della capitale francese è stato bloccato e blindato dalla polizia per diversi eventi sospetti, rivelati poi nulla di pericoloso. Inizialmente, un uomo avrebbe urlato l’ormai celebre slogan jihadista Allah Akbar davanti la tour Eiffel, che è stata chiusa. Nel frattempo, la Gare du Nord è stata evacuata per un pacco sospetto.

Infine, un treno Eurostar diretto a Londra è stata temporaneamente bloccato prima della partenza. L’evacuazione del Gare du Nord è stata eseguita per un pacco sospetto che alcuni agenti di polizia avevano individuato, ma si è rivelato un falso allarme. Alle 22:30 anche il treno è partito mentre la tour Eiffel è stata riaperta. Pochi minuti dopo, la polizia ha dichiarato che l’allarme era rientrato. L’uomo che ha urlato la frase riconducibile allo Stato Islamico è stato arrestato.

Parigi nel panico per un falso allarme

Che sia stato un falso allarme o l’ennesimo attentato sventato, in quelle ore a Parigi la tensione era tornata alle stelle, come capita quando avviene un attacco terroristico. Dopo l’attentato di Barcellona, l’allerta è stata innalzata in tutti i Paesi europei, così come era capitato per Parigi, Berlino e Londra.

Controlli a tappeto in Italia dopo Barcellona

Ultimo Miglio“. Questo il nome dell’operazione che la polizia ha eseguito tra il 28 e il 30 agosto sui mezzi che transitavano nelle vicinanze dei centri storici delle maggiori città italiane. In tutto, 27 mila furgoni sono stati controllati per l’allerta terrorismo. Sono stati arrestati 24 persone, ma solo per reati riconducibili al traffico di droghe. Oltre un migliaio invece le contravvenzioni.

L’operazione è stato portata avanti dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, e ha visto all’opera i Reparti Prevenzione Crimine, le volanti delle Questure e dei Commissariati della Polizia di Stato. Ogni giorno, 3.500 agenti erano al lavoro con una intensificazione dei posti di blocco, ogni identità veniva controllata e 10 mila persone identificate aveva dei precedenti.

Fonte: ansa.it

Condividi Articolo: