Pennsylvania, spari in una sinagoga: otto i morti accertati
Strage in Pennsylvania, più precisamente a Pittsburgh. Un uomo armato ha aperto il fuoco in una sinagoga. Almeno 8 i morti. L’assalitore, un uomo bianco con la barba, di 46 anni è stato ferito e arrestato dalla polizia. La sinagoga era piena di fedeli per il servizio religioso del sabato.
Pennsylvania, altra strage
La Pennsylvania è stata teatro dell’ennesima strage della follia. Secondo l’inviata dell’emittente radio Kdka, dietro questo ennesimo gesto sconsiderato vi sarebbero motivi razziali. L’assalitore, infatti, ha urlato insulti e ingiurie: “Tutti questi ebrei devono morire“. Il killer, riferiscono altre fonti, sarebbe stato fermato fuori dall’edificio, mentre stava per recarsi alla funzione delle 10 di mattina (ora locale), quando è successo tutto.
Il killer risponde al nome di Robert Bowers, 46 anni, un estremista anti-semita. Aveva annunciato su internet che avrebbe compiuto gesti che sarebbero rimasti impressi. “Non posso vedere il mio popolo trucidato. Passo all’azione“. Aveva scritto. Bowers aveva anche attaccato Trump, definendolo accusandolo di essere “controllato dagli ebrei…E’ un globalista e non un nazionalista”. Lo stesso presidente americano ha manifestato il suo cordoglio su twitter, seguito a giro dalla first Lady, Melania.
Problema armi
La strage in Pennsylvania riapre il dibattito sulla facilità con cui in America si reperiscono armi. Trump ha sempre difeso questa libertà di difendersi, ma il problema è che molto spesso sono usate per offendere. Gli Stati Uniti registrano un numero di omicidi da arma da fuoco sei volte maggiore rispetto al Canada e quasi 16 volte maggiore rispetto alla Germania. Questo perchè il 50% dei civili possiede un’arma. Questo porta, in media, a più di una sparatoria di massa al giorno in tutto il Paese.
Quella della Pennsylvania è la seconda strage americana quest’anno. A febbraio, in un liceo della Florida, un ex studente causò 17 morti e 15 feriti. Nikolas Cruz, il killer, si arrese alla polizia senza opporre resistenza.
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