Per Conte non è il momento della movida

Per Conte non è il momento della movida, oggi l’informativa al Parlamento

         
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ROMA – Per Conte non è il momento della movida. Ecco infatti come il presidente del consiglio ha risposto a un’anziana che lo ringraziava “a nome dell’Italia” per l’impegno di questi mesi:

“Grazie a voi italiani, ma non è finita, chiariamolo. Non e’ il tempo dei party e della movida, altrimenti la curva risale”.

Giuseppe Conte, che stamane sarà prima alla Camera e poi al Senato per un’informativa al Parlamento sulle misure per la fase 2, ha poi aggiunto:

“Abbiamo tolto l’autocertificazione perché la curva era sotto controllo, ma nessuno pensi che sono saltate le regole di precauzione”.

QUI è possibile vedere la replica dell’onorevole Molinari (Lega) alle parole di Conte.

Per Conte non è il momento della movida

Sempre a proposito di emergenza coronavirus oggi il premier, in un’intervista al quotidiano ‘Il Foglio’, propone un patto con le opposizioni indicando tre punti. Intanto sono ben 8 le regioni che non hanno fatto registrare vittime nelle ultime 24 ore in Italia, in base ai dati della Protezione civile. Si tratta di Trentino Alto Adige, Sicilia, Abruzzo, Umbria, Sardegna, Valle d’Aosta, Basilicata e Molise.

Invece il direttore dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus​, nel consueto briefing sul Covid-19, ribadendo che “la strada è ancora lunga” ha dichiarato:

“Nelle ultime 24 ore si sono riportati all’Oms 106.000 nuovi casi di coronavirus, il numero più alto in un giorno da quando è iniziata la pandemia. Quasi due terzi di questi sono stati registrati in solo quattro Paesi”.

Infine, secondo uno studio sui donatori di sangue del Policlinico di Milano pubblicato su medRxiv, sito che ospita lavori non ancora rivisti dalla comunità scientifica, è emerso che il virus SARS-CoV-2 stava circolando a Milano già diverse settimane prima di quel 21 febbraio 2020. A inizio epidemia, infatti, 1 donatore di sangue su 20 (4,6%) aveva già sviluppato gli anticorpi, percentuale salita al 7,1% ai primi di aprile.

“Il distanziamento sociale – si legge – sembrerebbe essere stato d’aiuto soprattutto per proteggere i più giovani”.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24