Elezioni regionali, su Rousseau si scelgono i candidati M5S

Piattaforma Rousseau bloccata per le primarie M5s

         
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La piattaforma Rousseau del Movimento Cinque Stelle ha ceduto. Non è riuscita a sopportare l’elevata affluenza di registrazioni da parte degli utenti pentastellati. I quali volevano votare il loro candidato premier che guiderà il partito alle prossime elezioni politiche. Difatti, il sistema non ha registrato problemi fino a metà mattinata. Poi, molti utenti hanno segnalato il disservizio.

Prontamente, i tecnici hanno avvisato gli utenti che l’alto numero di persone connesse ha creato qualche problema e la votazione potrebbe non andare in porto come previsto. Per permettere a tutti di votare, quindi, la base ha deciso di prolungare la votazione fino alle 23 di oggi, anziché concludere alle 19. I risultati, chiuse le votazioni, saranno conservate da due notai fino a sabato pomeriggio, quando a Rimini verrà annunciato il vincitore.

La piattaforma Rousseau aveva incrementato la sicurezza

Il lavoro per incrementare la sicurezza del sito eseguita dopo gli attacchi hacker di agosto non sarebbe servito per eliminare la possibilità che l’intero sistema si bloccasse. Degli hacker, il mese scorso, erano riusciti a penetrare nel sito e a rendere pubblici i dati degli iscritti, oltre alle numerose donazioni che il Movimento aveva ricevuto nel corso degli ultimi mesi.

La Casaleggio Associati aveva quindi predisposto delle misure per proteggere i dati degli iscritti, ma a quanto pare non era altrettanto pronto a reggere una tale affluenza.

Di Maio verso la conferma

Nonostante la presenza di otto candidati, la vittoria di Luigi Di Maio appare scontata. I sette sfidanti difatti non sono personaggi del Movimento Cinque Stelle conosciuti. Riguardo al ruolo di capo politico, Di Maio ha voluto rassicurare quella parte di grillini preoccupata dall’enorme potere che avrà dopo le votazioni: «Il candidato premier sarà a capo di una squadra di ministri che lavorerà in gruppo con tutti i componenti del Movimento».

Ancora insicuro è Roberto Fico, che capeggia l’ala più conservatrice che vuole ancora Grillo al suo posto. Un faccia a faccia tra i due non c’è ancora stato, ma pare che non ce ne sia bisogno. Sono molti i militanti che assicurano che non c’è alcuna tensione tra Grillo e Fico. Quest’ultimo, difatti, sarà a fianco degli altri alla manifestazione di Rimini e spenderà qualche parola durante la serata.

Fonte: repubblica.it

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24