Pompei

Pompei e la nuova stagione teatrale

         
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Pompei e la nuova stagione teatrale. Panem et circenses era l’antico adagio del popolo romano (pane e giuochi) ed in quest’ottica ben si colloca il teatro emerso durante gli scavi di Pompei.

La nuova scoperta denota quanto grande era l’attaccamento del popolo romano alla cultura e, in particolare, a quella del teatro.

In molte città e in molte zone archeologiche infatti sono emersi i resti di antichi teatri romani dalla loro architettura inconfondibile.

L’uso del teatro di Pompei,  però, non è collegato soltanto ad una mera ammirazione da parte dei numerosi visitatori (che ne apprezzano le forme, l’architettura ed i metodi costruttivi).

C’è stato un enorme impulso culturale nel 2018 che ha avuto un grande successo con la seconda edizione  di “Pompeii Theatrum mundi”.

La logica dei dati statistici finali sulla partecipazione del pubblico ha dato ragione al Direttore del Parco che ha fortemente voluto la realizzazione di questo evento culturale internazionale dichiarando più volte che “Pompei non può essere offerta in maniera passiva ai suoi visitatori”.

L’apertura alle rappresentazioni teatrali e a numerose forme di spettacolo  vanno  in questa direzione.

In realtà i teatri di Pompei sono due, progettati nello stesso spazio urbanistico in maniera razionale ed armoniosa: uno grande ed un altro più piccolo.

Essi dimostrano il grande attaccamento dei pompeiani a questa forma di spettacolo che spesso era collegato anche alle manifestazioni religiose.

Naturalmente gli spettacoli erano gratuiti e questo giustifica anche l’esistenza di due strutture collegate ai circa 18500 abitanti dell’antica Pompei .

Sorge spontanea la domanda: e chi pagava allora le spese per le rappresentazioni teatrali?

Naturalmente c’era la gara fra le famiglie i notabili e più ricche della zona: ciò serviva anche come “trampolino di lancio” per ricoprire incarichi pubblici e cariche politiche.

Pompei e la nuova stagione teatrale

Numerose le opere e gli eventi ospitati nella stagione teatrale del 2018 di cui citiamo alcuni:

Salomè (regia di Luca De Fusco);

Opedipus Rex (regia di Robert Wilson);

Non solo Medea (coreografia di Emio Greco e Pieter C. Scholten);

Eracle (Regia di Emma Dante).
La nuova stagione teatrale del 2019 prevede numerosi avvenimenti ed incontri culturali, fra i quali spiccano le quattro prime mondiali di:
La Tempesta con la regia di Luca De Fusco;

Edipo a Colono, scrittura di Ruggero Cappuccio dall’opera di Sofocle con la regia di Rimas Tuminas;

Satyricon di Francesco Piccolo ispirato a Petronio con la regia di Andrea De Rosa;

Il Paradiso perduto, creazione di Noa Wertheim con la compagnia israeliana Vertigo Dance Company.

Un progetto quadriennale realizzato e promosso da Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale

Parco Archeologico di Pompei

Sito ufficiale degli scavi

L’immagine nell’articolo è tratta dall’account Twitter ufficiale degli scavi di Pompei.

Autore dell'articolo: Marco Vittoria