Pronti per l’E-fattura? Cosa cambierà dal 2019 e tutte le novità in preview

         
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Fattura elettronica pronta a “decollare” a partire dal primo luglio 2018 per il settore dei carburanti e dal prossimo anno 2019 toccherà a tutti i titolari di Partita IVA. Dopo il successo dell’e-Invoice verso la Pubblica Amministrazione, la prossima crescente sfida per l’Italia è l’introduzione della fatturazione obbligatoria tra soggetti privati.

L’approvazione della manovra finanziaria per il 2018 ha definito l’avvio obbligatorio della fattura elettronica tra soggetti privati a partire dal 1o gennaio 2019. Dal primo luglio 2018, in anticipo, scatterà l’obbligo di adozione dell’E-invoice da parte degli addetti del comparto dei carburanti.

In linea con i dictat stabiliti a livello comunitario, anche l’Italia dovrà allinearsi agli standard per l’interoperabilità della fattura elettronica. A partire dal 1o gennaio 2019 l’E-fattura entrerà definitivamente in vigore e il formato FatturaPA si allineerà allo standard europeo per limitare al massimo gli errori di traduzione tra i vari formati. Ecco tutte le novità che caratterizzeranno sempre di lo scenario italiano in linea con gli obiettivi fissati dalla Commissione europea.

e-Invoice: le finalità previste dalla Commissione europea

Al via all’E-fattura o fatturazione elettronica tra soggetti privati: l’obiettivo perseguito dalla Commissione europea è quello di ridurre la complessità e l’incertezza legale relativa all’interpretazione del contenuto riportato in fattura.

L’E-invoice è una fattura in formato digitale attraverso cui l’Unione Europea (EU) invita gli Stati membri a prevedere un quadro normativo e tecnologico adeguato ed a gestire in maniera telematica tutto il sistema di fatturazione e di monitoraggio tributario.

A livello comunitario l’adozione e il recepimento della Direttiva 2014/55/UE del 16 aprile 2014 ha introdotto, in prima istanza, la fatturazione elettronica negli appalti pubblici.

Gli obiettivi sanciti e perseguiti con l’introduzione della FatturaPA sono i medesimi rispetto a quelli previsti per la fatturazione elettronica tra soggetti privati e possono essere sintetizzati in questi punti fondamentali:

  • generare risparmi in termini di minori costi,
  • incremento dell’efficienza dei monitoraggi delle Amministrazioni tributarie al fine ultimo di contrastare l’evasione e perseguire una migliore allocazione delle risorse pubbliche,
  • dematerializzazione dei processi delle imprese,
  • incremento della competitività del Sistema Paese,
  • sviluppo del mercato digitale europeo, in linea con gli obiettiv fissati nel Piano Industria 4.0,
  • facilitare l’interoperabilità transfrontaliera e trans-settoriale per le Pubbliche amministrazioni, per gli intermediari e per tutto il comparto degli operatori economici privati.

In buona sostanza, i maggiori vantaggi in termini economici derivano dall’integrazione e dall’automazione dei processi che intercorrono tra le parti coinvolte e tra gli operatori del sistema economico.

E-fattura: quali sono i vantaggi?

L’obbligo di introdurre la fatturazione elettronica tra soggetti privati genererà una netta riduzione ed ottimizzazione dei costi, un ridotto rischio di duplicazioni, di errori e nei tempi medi di pagamento, con la possibilità di verificate la riconciliazione automatica dei dati riportati in fattura.

Già dal 01 luglio 2016 è possibile scambiare fatture elettroniche tra privati, tuttavia l’obbligo di fatturazione elettronica tra privati scatterà definitivamente a partire dal 1° gennaio 2019. Per il momento i possessori di Partita IVA con regime dei minimi o con regime forfettario sono esenti dall’obbligo. Le manovre fiscali relativamente alla emissione telematica delle fatture elettroniche fanno sì che la normativa preveda l’introduzione degli obblighi di scambio della fattura emessa rigorosamente in formato elettronico.

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24