La Banca Centrale Europea prosegue coi tassi invariati
La Banca Centrale Europea prosegue nel suo sostegno all’economia europea. Il Presidente Mario Draghi ha annunciato una serie di maxi prestiti a basso costo per le banche. Inoltre, i tassi di interesse rimarranno invariati allo 0%, in linea con le attese di mercato. La misura “servirà ad assicurare che l’inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine”, precisa Draghi in conferenza stampa. Secondo il presidente della Bce, l’Italia “è sicuramente tra i fattori che pesano sul rallentamento dell’economia dell’Eurozona”, soprattutto alla luce del taglio delle stime di crescita 2019 dell’Ocse.
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La Banca Centrale Europea prosegue coi tassi invariati, stime al ribasso. Draghi: l’Italia pesa sull’Eurozona
TASSI INVARIATI – Il tasso di interesse principale rimane fermo allo 0%, quello sui prestiti marginali allo 0,25%, mentre quello sui depositi a -0,40%. La decisione riguarda tutti il 2019, non più fino alla fine dell’estate.
TLTRO – La Bce ha inoltre annunciato una serie di prestiti alle banche a lunga scadenza e con tassi molto bassi. I prestiti TLTRO (Targeted longer-term refinancing operations)saranno effettivi da settembre 2019 a marzo 2021, allo scopo di rifinanziare gli istituti di credito. Una misura efficace, secondo Draghi, per “assicurare che le banche possano prendere a prestito e prestare a condizioni accettabili”. Quella odierna è la terza serie di TLTRO nella storia della Bce. La prima risale a giugno 2014, la seconda nel marzo 2016. A quella attuale hanno aderito anche i sistemi finanziari più deboli, tra cui l’Italia, trascinando con sé la moneta unica. L’Euro ha perso infatti lo 0,34%, assestandosi a 1,1267 dollari.
STIME DI CRESCITA AL RIBASSO – La Banca Centrale Europea ha nuovamente rivisto al ribasso le stime di crescita per l’Eurozona, portando il Pil 2019 a +1,1% da +1,7% stimato a dicembre, che era già stata limata dal +1,8% precedente. Limata a +1,6% da +1,7% la stima per il 2020, mentre il 2021 la Bce conferma una crescita dell’1,5%. A pesare sul taglio una serie di fattori che pesano sull’economia europea, e “uno di questi è certamente l’Italia”, ha affermato Draghi, citando anche il settore auto tedesco.
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