Proroga concessioni balneari, è polemica
ROMA – Proroga concessioni balneari, è polemica. Il riferimento è alla sentenza del Consiglio di Stato che ha stabilito come le concessioni balneari debbano essere riassegnate entro due anni al massimo tramite gare pubbliche. «È di massima urgenza che Governo e Parlamento approvino una riforma del demanio individuando il giusto equilibrio tra i principi della concorrenza e la doverosa tutela degli investimenti e degli interessi dei concessionari uscenti», afferma in una nota Cna Balneari. E non è finita:
«Si tratta di una sentenza – osserva il responsabile nazionale Cristiano Tomei – che non tiene conto di una legge approvata dal Parlamento in materia di prolungamento delle concessioni».
Proroga concessioni balneari, è polemica
«Occorre scongiurare – prosegue la nota – un pesante impatto sociale ed economico su 30mila imprese balneari italiane, e sul loro indotto, che rischiano di essere messe in liquidazione dopo importanti investimenti ancora da ammortizzare per realizzare un’offerta di servizi turistici balneari di alta qualità, capace di attirare clienti e turisti responsabili e di alta gamma, un’esperienza quasi unica nel contesto europeo». Sempre a proposito delle concessioni demaniali, sul fronte politico si fa sentire il leader della Lega Matteo Salvini, promettendo quanto segue:
“Continuerà l’impegno della Lega contro la direttiva Bolkestein, faremo di tutto per tutelare il sacro diritto al Lavoro di balneari e ambulanti”.
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