Lo smart working in trend anche dopo il Coronavirus

Prorogato al 30 giugno il regime semplificato per attivare lo smartworking

         
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ROMA – Prorogato al 30 giugno il regime semplificato per attivare lo smartworking. Poi dal 1° luglio diventerà obbligatoria la stipula dell’accordo individuale tra azienda e dipendente, da inviare al ministero del lavoro.

L’importanza della formazione è indubbia. Lo smartworking, infatti, richiede competenze specifiche per supportarne la corretta attivazione in azienda. Prima di avviare la sperimentazione in azienda occorre analizzare la propria maturità culturale per capire quanto sia compatibile con la nuova modalità lavorativa.

Prorogato al 30 giugno il regime semplificato per attivare lo smartworking

Lo smart working viene stabilito mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro. Tale modalità, pertanto, consente al lavoratore di conciliare lavoro e vita privata ed, al contempo, di favorire la crescita della sua produttività. Tuttavia non tutti i lavoratori italiani apprezzano il lavoro agile. Chi per un fatto culturale, chi per questioni logistiche, sono diversi i motivi di chi ancora preferisce il lavoro tradizionale.

Sebbene lo smart working si stia diffondendo in Italia, complice la pandemia, sono ancora molte le barriere soprattutto culturali da superare da parte dei lavoratori. Le aziende, dal canto loro, devono migliorare l’aspetto dell’organizzazione del lavoro e riuscire a trovare un compromesso che soddisfi sia i dipendenti sia le esigenze dell’azienda stessa.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24