santana _Cropped

Santana: compie 70 anni: buon compleanno all’inventore del latin rock, chitarra inconfondibile

intopic.it feedelissimo.com  
 

Inconfondibile: tra le decine di chitarristi sopraffini che la musica rock ci ha regalato in oltre 50 anni, Carlos Santana è forse il più riconoscibile.

Basterebbe questo per fare gli auguri a Santana, che giovedì compie 70 anni e che non ha nessuna intenzione di fermarsi. Un timbro, ma anche un suono inconfondibile: Santana ha inventato un genere, il cosiddetto latin rock, fatto non solo di ritmi latini, ma anche dell’uso debordante di ogni genere di percussione e di sezioni ritmiche piacevolmente ipertrofiche.

Un genere che si è portato dietro in tutte le sue band, dove hanno suonato e suonano tuttora artisti fantastici, e che ha influenzato pesantemente la musica pop, in cui lui stesso negli anni ha fatto incursioni sempre più numerose, destando anche qualche perplessità.

Ma a Santana si può perdonare tutto, perché buona parte dei soldini che mette insieme con qualche discutibile comparsata finiscono agli orfani della sua Fondazione Milagro, per cui si è speso e ha speso moltissimo, come pure per i poveri delle cittadine messicane – Autlàn de Navarro e Tijuana – in cui è nato e ha vissuto prima di trasferirsi a San Francisco.

Santana: un nuovo modo di suonare

Un nuovo modo di suonare, il suo, che il mondo scoprì all’improvviso, in modo clamoroso quando, poco più che ventenne, senza ancora che il primo album fosse arrivato nei negozi, con la sua band, e l’incendiaria maratona strumentale di Soul Sacrifice, firmò una delle più celebri performance di Woodstock.

Carlos era nato in Messico, si era fatto le ossa suonando negli strip club di Tijuana, la storica città di confine con la California e poi era cresciuto a San Francisco nel pieno della Summer Of Love.

Dopo aver fatto il lavapiatti e il musicista da strada, si era fatto notare al Fillmore West, il leggendario club di Bill Graham, l’uomo che lo porterà a Woodstock. Da perfetto sconosciuto a star in 24 ore: era il 1969 e quell’esplosiva miscela di rock, blues, soul e ritmi latini (mai prima di allora nel mondo del rock qualcuno aveva dato un simile risalto a congas, timbales e alle claves, gli schemi ritmici su cui è costruita la musica latina) ebbe un successo clamoroso, grazie all’album Abraxas e a hit ancora famosissime come Oyo Como Va, Evil Ways, Black Magic Woman.

Samba pa ti

Su queste sezioni ritmiche ipertrofiche spiccava la chitarra di Santana, autore di assoli che tendono a una sorta di estatico «urlo» strumentale e che ha una naturale predilezione per melodie al limite, e qualche volta il limite viene superato, dell’ammiccamento.

Due titoli per spiegare il concetto: Samba pa ti e, qualche anno dopo, Europa. Forse il punto massimo di questi inizi di carriera è Lotus, triplo album registrato dal vivo in Giappone nel 1973, dove viene esaltato il ruolo delle percussioni e la vocazione allo spettacolo di Santana

Via

 
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di WebMagazine24
     
 
 

Articoli consigliati:


Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24

Avatar