Scossa di terremoto, 5.1 nelle marche, errore e sollievo

Questa mattina in provincia di Macerata, non ce stata alcuna scossa di terremoto, per fortuna un errore che lascia tutti più tranquilli per quello che hanno passato queste terre martoriate; Nulla confermato di quello che appariva sul sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). L’ Ingv ha spiegato che per un errore di sistema avvenuto in automatico, alle ore 5:17 italiane di questa mattina, al terremoto di magnitudo 1.6 con epicentro nei pressi di Pieve Torina (Macerata) è stata associata la magnitudo 5.1 di un terremoto avvenuto nelle Filippine. “Il problema è stato prontamente corretto”, dichiara l’Istituto.

PER APPROFONDIRE LA TEMATICA DEI TERREMOTI ABBIAMO VOLUTO POSTARE LA DICHIARAZIONE DI UN ESPERTO: SPESSO I MOVIMENTI DELLA CROSTA TERRESTRE NON SONO NATURALI, MA DOVUTI AI TEST NUCLEARI DELL’UOMO

Sulle Scosse : “L’ENERGIA SPRIGIONATA DA OLTRE 2500 POTENTI ESPLOSIONI NUCLEARI, EFFETTUATE NEL SOTTOSUOLO DOPO IL 1945, HA GENERATO DELLE PERSISTENTI OSCILLAZIONI ETEREE DISCONOSCIUTE DALLA FISICA MODERNA, CHE CAUSANO FREQUENTI SCOSSE SISMICHE SU TUTTA LA TERRA, DIVERSE DA QUELLE PROVOCATE DALL’IPOTETICO SCONTRO O SCORRIMENTO TRA PLACCHE TETTONICHE DELLA CROSTA TERRESTRE!”

Spiegazione dei fenomeni del Dott. Gianfranco Soncini

“La crescita esponenziale di questi terremoti o singola scossa  è generata dalle conseguenti risonanze eteree fluttuanti ad altissima frequenza, disconosciute dalla Geofisica moderna, con effetti sismici inestinguibili che si propagheranno sempre più su tutto il globo terrestre, diventando anche catastrofici quando queste risonanze si sommano periodicamente tra loro.

Questi terremoti o la scossa di minore intensità ,di origine eterea possono essere prevedibili soltanto mediante modelli matematici inerenti le interferenze ondulatorie, e non sugli attuali modelli statistici di origine meccanica.
Quando gli ammassi rocciosi si spostano lentamente verso il basso, ad una determinata velocità critica di traslazione, questi vengono sottoposti ad una forza avvolgente di natura eterea, che li fa prima ruotare lentamente su se stessi, poi oscillare energicamente, trasmettendo la loro forza dinamica alle masse rocciose circostanti, con effetti sismici ondulatori longitudinali, oppure sussultori per riflessione eterea radiale, entrambi dipendenti dalla resistenza opposta degli strati rocciosi contigui, spesso accompagnati da misteriose e variegate luci sismiche scintillanti, chiaramente di origine eterea e non meccanica oppure elettrostatica.

Il funzionamento di questo prototipo ascientifico, basato su un controverso trattato inerente le origini divine della materia infinitesimale e dell’Universo chiuso e ciclico, è giustificato dalle Sacre scritture e da un originale compendio di metafisica chiarito con oltre 50 immagini dinamiche realizzate con l’alta matematica di Photoshop, reperibile sul WEB in www.giansoncini.altervista.org, già visualizzato oltre 127.000 volte, anche da molte università e centri di ricerca di tutto il mondo.

Teorie e metodi sui terremoti, la scossa della scienza :

Secondo questo avanzato trattato i crateri provocati dall’Impatto di ipotetici asteroidi o grosse meteoriti, in realtà sono delle voragini, o meglio dei vortici terrestri di natura eterea, poichè le masse astrali non si attirano con traslazione rettilinea, così come la scienza ritiene, ma seguendo una traiettoria spiraliforme sempre più allargata tendente allo sferoidale, per poi orbitare l’una attorno all’altra, evitando così il loro scontro con effetti distruttivi diffondenti.

Mediante a questa innovativa teoria è anche possibile chiarire le anomalie scientifiche dell’avvitamento e risucchio dei vortici acquei, aerei e stellari, e dei mezzi meccanici (Elicotteri, Paracaduti, Tute alari, Mongolfiere), che al raggiungimento di una determinata velocità critica di traslazione verticale, possono improvvisamente subire una potente coppia rotazionale di avvitamento risucchiante di origine eterea, girando su se stessi in senso antiorario se in lenta discesa, oppure in senso orario se in lenta risalita, con tutte le conseguenze derivate da questo fenomeno completamente sconosciuto alla scienza ufficiale.
Le masse dei corpi non dovrebbero quindi essere concepite come semplici ammassi di materia sottoposti a forze di natura nota, ma come complessi “Fenomeni frattali” attualmente non quantificabili, riproducibili quindi su sé stessi verso l’infinitamente piccolo o l’infinitamente grande.”

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