Senigallia sesto caso di meningite

Senigallia sesto caso di meningite,la Sanità:”statistiche”

         
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A Senigallia sesto caso di meningite, per la Sanità tutto rientra nelle statistiche

 

Ancona, lì 22 luglio 2019 – Apprensione a Senigallia col sesto caso di meningite, allarme o normalità?

 


Sono giorni di apprensione per la provincia di Ancona per il sesto caso di meningite nel giro di pochi giorni; anche se, per gli addetti ai lavori, i numeri rientrerebbero ancora nella statistica stagionale. Comunque ciò non distoglie l’attenzione dei cittadini e delle comunità limitrofe dai recenti ricoveri; infatti, la meningite ha dei risvolti temibili, soprattutto per l’agente batterico Neisseria meningitidis (meningocco), che ha diversi sierogruppi.


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Senigallia sesto caso di meningite: i fatti

Il mese di luglio ha visto moltiplicarsi i casi di meningite in provincia di Ancona, precisamente a Senigallia. La situazione sta catturando l’attenzione e creando un po’ di apprensione tra la popolazione. Nei primi dieci giorni il conteggio è arrivato a 4 ricoveri e non si è ancora fermato, infatti, ad oggi, i casi sono arrivati a 6.

Precisiamo che la meningite virale, che ha riguardato i ricoveri in questione, a differenza di quella batterica non è contagiosa.

Presso l’ospedale che ha accolto i pazienti sono scattati i tipici protocolli di sicurezza, che però non hanno portato all’isolamento per il venire meno del rischio contagio. I responsi successivi alle verifiche dal caso descrivono una situazione stazionaria, senza complicazioni; infatti, pare che i ricoverati siano in discrete condizioni a tal punto da procedere con le prime dimissioni.

Il filo conduttore emerso dalle testimonianza raccolte è quello dei decimi di febbre accompagnata da una dolorosa emicrania; tali sintomi, inizialmente, possono essere interpretati anche come conseguenti ad una comune influenza. Nei casi senza particolari complicazioni possono essere sufficienti una decina di giorni di terapia.

Alla condizione di malattia, alla quale si accompagna l’impatto emotivo della diagnosi, si unisce anche il disagio creato dal questa stagione estiva; infatti, proprio in questi giorni di luglio si stanno registrando picchi di calore particolarmente alti.

A veicolare il virus potrebbe essere stata anche una zanzara, che come sappiamo oltre a prelevare il sangue inietta del siero anestetizzante potenzialmente infetto.

Gli esperti della sanità lasciano trapelare notizie che scongiurano un allarme meningite, infatti fanno rientrare il numero dei casi nella media stagionale.

Alcune informazioni dall’ASUR Marche sulla meningite

L’Azienda Sanitaria Unica della regione Marche ha una pagina con elementi utili per tenersi informati sulla meningite; dunque, estrapoliamo alcuni dati.

Quali sono i batteri causano la meningite, i più aggressivi ed i più frequenti

Tra gli agenti batterici che causano la meningite il più temuto è Neisseria meningitidis (meningocco), oltre a Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e Haemophilus influenzae.

Del meningococco esistono diversi sierogruppi: A, B, C, Y, W135, X. Il più aggressivo è il meningococco di sierogruppo C, che insieme al B è il più frequente in Italia e in Europa.

Quali sono le fasce più a rischio di contrarre l’infezione causata dai diversi tipi di meningococco?

I bambini piccoli e gli adolescenti, ma anche i giovani adulti, sono a rischio più elevato di contrarre infezione e malattia. Per quanto riguarda il sierogruppo B, la maggior parte dei casi si concentra fra i bambini più piccoli, al di sotto dell’anno di età.

Negli adolescenti è necessaria la vaccinazione? Se fatta a un anno di età è necessario un richiamo?

La vaccinazione contro il meningococco C, o meglio il vaccino tetravalente, è certamente consigliabile per gli adolescenti. Per chi è stato vaccinato da bambino al momento non è previsto alcun richiamo, anche se è comunque consigliabile effettuarlo.

Per gli adulti che nell’infanzia non sono stati vaccinati contro il meningococco è consigliata la vaccinazione?

La vaccinazione negli adulti non è raccomandata a meno che non siano presenti i fattori di rischio o le condizioni sopra riportate. Chi vuole può comunque ricorrere alla vaccinazione rivolgendosi alla ASL o facendosi prescrivere il vaccino dal proprio medico di base.

 

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".