Anagrafe nazionale vaccini Ministero della Salute

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Istituita l’anagrafe nazionale vaccini con Decreto del Ministero della Salute: parte il monitoraggio sull’attuazione dei programmi vaccinali

 

Roma, lì 22 luglio 2019 – Ufficialmente attiva l’Anagrafe nazionale vaccini presso il Ministero della Salute che monitorerà ed informerà le Regioni nel rispetto della privacy.

 


Con l’istituzione dell’anagrafe nazionale vaccini il Ministero della Salute può effettuare una corretta valutazione delle coperture vaccinali anche in relazione al PNPV 2017-2019. L’anagrafe nazionale vaccini rende disponibili le informazioni alle Regioni e Province Autonome, nel rispetto della normativa vigente sulla privacy, quindi, possono essere in forma aggregata e anonima.


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L’istituzione dell’anagrafe nazionale vaccini è prevista dal Decreto del ministero della Salute datato 17 settembre 2018.

Finalità ed oggetto dell’anagrafe nazionale vaccini

Il Decreto istituisce e disciplina il funzionamento, presso il Ministero della salute, dell’anagrafe nazionale vaccini; l’obiettivo è quello:

  • di garantire, nell’ambito del monitoraggio dei programmi vaccinali sul territorio nazionale, la verifica delle coperture vaccinali in relazione al Calendario vaccinale nazionale vigente;
  • inoltre, di elaborare gli indicatori a livello nazionale, regionale e aziendale, anche a fini comparativi;
  • ed anche, di fornire informazioni agli organi nazionali, comunitari ed internazionali nell’ambito dello svolgimento di funzioni e compiti correlati alla tutela della salute.

Nell’anagrafe nazionale vaccini trovano posto i dati relativi a:

  • i soggetti vaccinati;
  • poi i soggetti da sottoporre a vaccinazione;
  • inoltre i soggetti immunizzati (art. 1, comma 2, Decreto legge 7 giugno 2017, n. 73);
  • ed anche i soggetti per i quali le vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute (art. 1, comma 3, Decreto legge 7 giugno 2017, n. 73);
  • nonché le dosi e i tempi di somministrazione delle vaccinazioni effettuate;
  • infine gli eventuali effetti indesiderati.

Modalità di trasmissione e raccolta dei dati dalle anagrafi vaccinali regionali

Con l’istituzione dell’anagrafe vengono definite le informazioni che tutte le Regioni e Province Autonome devono fornire al Ministero della Salute.

L’anagrafe nazionale vaccini raccoglie i dati delle anagrafi vaccinali regionali dotate di un sistema informativo unico; inoltre l’anagrafe nazionale vaccini raccoglie i dati relativi alle notifiche effettuate dal medico curante.

Il trattamento dei dati registrati dall’anagrafe nazionale vaccini

Al fine della normativa della privacy, la titolarità del trattamento dell’anagrafe vaccini è in capo al Ministero della salute; mentre quella delle anagrafi regionali è in capo alle regioni e alle province autonome. I dati contenuti nell’anagrafe nazionale vaccini possono essere diffusi esclusivamente in forma anonima e rimangono conservati per trent’anni dalla data di decesso di ciascun assistito; dunque, i suddetti dati sono suddivisi in:

  • ANAGRAFICI;
  • CATEGORIE A RISCHIO;
  • VACCINALI;
  • DI REAZIONE AVVERSA;
  • MANCATE VACCINAZIONI.

 

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".