Serratia marcescens

Serratia marcescens: sintomi, terapia e prevenzione

Serratia marcescens: i fattori di contagio e la prevenzione.

Serratia marcescens: il fatto.

Il 20/07 un neonato, poco dopo aver visto la luce, ha contratto il batterio “Serratia marcescens” ed è deceduto.

Nato prematuramente da una coppia bresciana, era ricoverato con il gemellino, che avrebbe contratto l’infezione a sua volta. Le sorti dei due gemelli al momento stanno seguendo due strade diverse, infatti l’altro neonato starebbe reagendo bene alle cure. Naturalmente si aspetta il responso dell’autopsia che che stabilirà le cause e metterà definitivamente la parola fine a questo brutto episodio.

A spaventare sono i numeri che parlano di una decina di neonati infettati dal batterio presso lo stesso ospedale. A riguardo la direzione sanitaria ha rilasciato un messaggio:

“Presso il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ASST Spedali Civili di Brescia si è sviluppato un focolaio epidemico di infezione/colonizzazione da Serratia marcescens, caratterizzato da tre casi di sepsi neonatale, un’infezione delle vie urinarie e sei casi di colonizzazione. E’ stata disposta la chiusura dell’accettazione di nuovi pazienti in Terapia Intensiva Neonatale ed è stata richiesta la collaborazione dei centri di T.I.N. limitrofi.

Il 20 luglio abbiamo immediatamente allertato il Comitato Infezioni Ospedaliere Pediatrico e abbiamo subito posto in essere le prime misure di sorveglianza e contenimento. Il 24 luglio è stata messa in opera la bonifica ambientale di una stanza di degenza, riservandola ai nuovi ingressi e programmate le bonifiche successive. È stata poi disposta la chiusura dell’accettazione di nuovi pazienti in Terapia Intensiva Neonatale… l’accettazione del reparto continuerà a rimanere chiusa, così da poter progressivamente liberare gli ambienti di degenza e procedere ad una loro ulteriore radicale bonifica”.

Serratia marcescens: i fattori di contagio.

Può essere presente nel suolo, nelle acque superficiali ed anche sulle piante. Il batterio Serratia marcescens si sviluppa prevalentemente in ambienti umidi, ad esempio nei bagni, e si manifesta con una colorazione rossastra. Il Serratia marcescens può causare congiuntiviti, infiammazioni alla cornea, infiammazioni dell’occhio, al dotto lacrimale ed infezioni cutanee. Inoltre può attaccare l’apparato respiratorio, urinario ed il sistema gastrointestinale. Negli ambienti ospedalieri il catetere urinario è un fattore di rischio, così come le trasfusioni e la diffusione avviene comunque attraverso il contatto diretto del personale.

Serratia marcescens: i sintomi.

Non esistono reazioni specifiche e ben distinte ma i sintomi possono essere caratterizzati da:

  • febbre,
  • brividi,
  • shock settico,
  • insufficienza respiratoria.

Serratia marcescens: la prevenzione.

Nonostante non sia sempre una soluzione definitiva, la sanificazione degli ambienti può essere effettuata tramite prodotti a base di candeggina.

Serratia marcescens: la terapia.

Per i pazienti con infezioni da Serratia marcescens generalmente sono previsti trattamenti con terapia antibiotica. L’effetto delle terapie dipendono anche dallo stato immunologico dei pazienti. Naturalmente in caso di anziani, di bambini e soggetti immunologicamente depressi la situazione è più delicata. Purtroppo molti ceppi di Serratia marcescens sono resistenti a diversi antibiotici.

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano disperatamente lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".