Sicilia: scossa di magnitudo 4.8 a Santa Maria di Licodia

         
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CATANIA – Un terremoto di magnitudo 4.8 ha spaventato questa notte la Sicilia. La scossa si è verificata alle 2.34 e ha avuto come epicentro Santa Maria di Licodia, nel Catanese, a 9 km di profondità. Per lo spavento la gente è scesa in strada. Decine i feriti, fortunatamente lievi, che hanno dovuto fare ricorso alle cure in ospedale. Sono già stati tutti dimessi. Molti anche i casi di attacco di panico e di persone sotto choc. Il sisma è stato preceduto e seguito da eventi di minore energia, il più forte dei quali, alle 2:59, ha raggiunto 2.5 di magnitudo.

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Il movimento tellurico, avvertito a Catania e in tutta la provincia, nonche’ a Siracusa, Enna e Messina, ha provocato il crollo di cornicioni e antiche case rurali ma non danni strutturali, almeno stando ai primi accertamenti dei vigili del fuoco. Si registrano lesioni a Biancavilla, Adrano, Paternò e, ovviamente, Santa Maria di Licodia. In corso i sopralluoghi della protezione civile.

Scossa di magnitudo 4.8 a Santa Maria di Licodia, sospesa la circolazione ferroviaria

Alle 4.30 è stata precauzionalmente sospesa la circolazione sulle linee ferroviarie Messina-Siracusa e Catania-Palermo, che e’ poi ripresa alle 8.15: Rete Ferroviaria Italiana assicura che non sono stati rilevati problemi sulle tratte di sua competenza.

L’Ingv spiega che il terremoto è avvenuto in una zona ad alta pericolosità sismica, interessata “sia dalla sismicità legata all’attività del vulcano Etna sia da eventi di origine tettonica che possono raggiungere magnitudo elevata, come nel caso del 1818 quando si ebbe un evento di magnitudo pari a 6.3”.

Scossa di magnitudo 4.8, il sindaco di Biancavilla: “Non cediamo al panico”

A Biancavilla si è registrata una delle scosse di terremoto più potenti tra quelle che hanno colpito la provincia nel corso della notte. Ecco cosa scrive su Facebook il sindaco Antonio Bonanno:

“La scossa di terremoto avvertita attorno alle 2.30 ha toccato tutti noi. Non facciamoci prendere dal panico. A chi si trova fuori di casa diciamo di evitare di restare in prossimità di balconi e, dunque, di abitazioni. Evitate soprattutto di girare per strada con le automobili. Assieme a carabinieri, Vigili del fuoco, Polizia, Protezione civile, Polizia municipale e volontari, siamo per le strade di Biancavilla a monitorare la situazione”.

Secondo la valutazione espressa dalla sala operativa del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania, i danni sono contenuti:

“Fortunatamente i danni sono stati contenuti e limitati a vecchie abitazioni, cornicioni di chiese e muri di vecchie case in muratura”.

Sono arrivate 50 richieste di intervento per crolli parziali, distacco di intonaci e cornicioni e verifiche di stabilità, 40 delle quali già eseguite. In azione 7 squadre operative, tecnici e mezzi speciali. A Biancavilla sono stati effettuati controlli anche nell’ospedale, nella Chiesa Madre e nella caserma dei carabinieri. A Santa Maria di Licodia sono scattate le verifiche in un edificio storico adibito a museo.

Autore dell'articolo: Massimo Giuliano