Superbonus e Bonus ristrutturazioni

Sismabonus 2024: Novità sulle Detrazioni

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Sismabonus 2024: Cosa C’è di Nuovo Il Sismabonus è una misura fondamentale per la sicurezza sismica degli edifici in Italia. Nel 2024, si presenta con importanti aggiornamenti, mirati a incentivare ulteriormente gli interventi antisismici. Questo bonus consente significative detrazioni fiscali per chi investe in misure di prevenzione sismica.

Detrazioni Fiscali e Limiti per il 2024

Per il 2024, il Sismabonus offre detrazioni che variano dal 50% all’85%, a seconda del grado di riduzione del rischio sismico. Con un limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, queste detrazioni rappresentano un incentivo notevole per i proprietari di immobili.

Le detrazioni fiscali sono maggiori in caso di interventi che portano a una diminuzione del pericolo sismico. Questo beneficio, stabilito dall’articolo 16, comma 1-bis del Decreto Legge 63/2013, si applica a lavori di tipo adeguamento sismico, “miglioramento sismico” o “locali“, realizzati secondo specifiche modalità:

  1. Demolizione e ricostruzione, che devono rientrare nell’ambito della ristrutturazione edilizia (articolo 3, lettera d, DPR 380/2001) e non nella nuova costruzione. Con l’introduzione del DL 76/2020, noto come “Semplificazioni”, il campo di applicazione si è ampliato, specialmente in aree non vincolate, includendo anche interventi che modificano sagome, prospetti, sedime e planimetrie rispetto alla situazione preesistente. Le norme variano in zone soggette a vincoli, per cui si rimanda al Testo Unico dell’Edilizia.
  2. Interventi di miglioramento: lavori volti a incrementare la sicurezza strutturale esistente, senza necessariamente raggiungere i livelli di sicurezza definiti dalla normativa.
  3. Interventi di riparazione o locali: lavori che riguardano singoli elementi strutturali e che non diminuiscono le condizioni di sicurezza preesistenti, come ad esempio il miglioramento della resistenza e/o duttilità di elementi o parti, anche non danneggiati.

Aspetti Fiscali del Sismabonus

L’incentivo è destinato sia ai contribuenti soggetti all’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (Irpef) sia ai soggetti passivi dell’Imposta sul Reddito delle Società (Ires), a patto che siano proprietari o detentori dell’immobile e che le spese siano a loro carico.

Dal 2017, gli interventi possono essere effettuati su immobili residenziali e su quelli adibiti ad attività produttive, sia nelle zone sismiche ad alto rischio (zone 1 e 2) sia in quelle a minor rischio (zona sismica 3), come individuato dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003.

Le percentuali di detrazione variano in base alla data e al tipo di intervento. Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2024, è prevista una detrazione del 50%, calcolata su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare all’anno, suddivisa in cinque rate annuali uguali.

Nel caso di edifici condominiali, il limite massimo di spesa si moltiplica per il numero di unità immobiliari presenti nell’edificio.

La detrazione aumenta (70% o 80%) se gli interventi comportano una riduzione del rischio sismico di una o due classi e se i lavori sono eseguiti sulle parti comuni di edifici condominiali (80% o 85%).

In sintesi, la detrazione Sismabonus si applica come segue:

  • 50% per miglioramenti dell’unità immobiliare senza variazione di classe di rischio sismico;
  • 70% per riduzione di una classe di rischio;
  • 80% per riduzione di due classi di rischio;
  • 75% per riduzione di una classe di rischio in lavori su parti condominiali;
  • 85% per riduzione di due classi di rischio in lavori su parti condominiali.

Normative e Requisiti per il Sismabonus

Le normative che regolano il Sismabonus sono dettagliate e specifiche. Per beneficiarne, gli interventi devono rispettare i criteri stabiliti dal Decreto Legge n. 34/2020 e dalle linee guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Questi includono adeguamenti e miglioramenti strutturali conformi alle zone sismiche di appartenenza.

Come Accedere alle Agevolazioni del Sismabonus

Per accedere al Sismabonus, è necessario effettuare i pagamenti attraverso un bonifico parlante e conservare tutta la documentazione relativa, inclusa l’asseverazione dei lavori. Questo processo garantisce che gli interventi siano conformi alle normative vigenti.

Il Decreto Ministeriale sulle Asseverazioni impone che per accedere alle detrazioni fiscali relative alla riduzione del rischio sismico, sia indispensabile l’asseverazione degli interventi effettuati. Questo processo richiede una conferma formale da parte di professionisti qualificati sulla validità e l’efficacia di tali interventi.

Questa pratica è stata introdotta con l’articolo 16, comma 1-quater, del Decreto Legge n. 63/2013 e ha ricevuto una definizione più dettagliata con il DM 58 del 28 febbraio 2017, noto come le linee guida per la classificazione del rischio sismico ai fini del Sismabonus. Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti includeva due allegati importanti:

  1. L’allegato A, che presenta le Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni.
  2. L’allegato B, che fornisce il modello standard per l’asseverazione da parte del progettista.

È importante notare che un’asseverazione non veritiera può portare all’annullamento dell’agevolazione fiscale da parte dell’Erario.

Per quanto riguarda il pagamento degli interventi, è necessario utilizzare il bonifico bancario o postale detto “parlante”, similmente a quanto previsto per il Bonus Ristrutturazioni. Nel bonifico devono essere specificati diversi dettagli: la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto ricevente (cioè l’impresa o il professionista che ha realizzato i lavori), oltre al numero e alla data della fattura a cui il bonifico si riferisce.

Documentazione e Procedure per il Sismabonus

La documentazione necessaria per il Sismabonus include fatture, autocertificazioni e l’asseverazione della classe di rischio. È fondamentale che i proprietari di immobili seguano attentamente queste procedure per garantire la conformità e l’accesso alle detrazioni.

Differenze tra Sismabonus e Altri Bonus Fiscali

A differenza del Superbonus, il Sismabonus si concentra esclusivamente sugli interventi antisismici. Mentre il Superbonus copre un’ampia gamma di lavori, inclusi quelli per l’efficienza energetica, il Sismabonus è specificamente progettato per la prevenzione sismica.

Esempi Pratici di Applicazione del Sismabonus

Gli esempi pratici di applicazione del Sismabonus includono il rinforzo strutturale, l’installazione di sistemi antisismici innovativi e il miglioramento delle fondamenta. Questi interventi non solo aumentano la sicurezza ma possono anche migliorare il valore degli immobili.

Sismabonus e Zone Sismiche

Un aspetto cruciale del Sismabonus è la sua applicabilità in base alla classificazione sismica dell’area. Gli edifici situati in zone ad alto rischio sismico, come definite dall’ordinanza n. 3274, possono beneficiare maggiormente di queste detrazioni. Questo aspetto sottolinea l’importanza della prevenzione in aree particolarmente vulnerabili.

Ecosismabonus = Sismabonus + Riqualificazione Energetica

L’Ecosismabonus rappresenta un’opportunità unica per combinare la sicurezza sismica con l’efficienza energetica. Questa variante del Sismabonus permette di ottenere detrazioni maggiori quando gli interventi antisismici sono accompagnati da lavori di riqualificazione energetica dell’ecobonus.

SuperSismabonus e Ecosismabonus nei Condomini

Per i condomini, il Sismabonus offre l’opportunità di migliorare la sicurezza dell’intero edificio. Gli interventi sulle parti comuni possono beneficiare di detrazioni elevate, incentivando così la collaborazione tra i condòmini per la sicurezza collettiva.

Similmente al SuperEcobonus, il SuperSismabonus rimane accessibile nei condomini, per interventi sulle parti comuni degli edifici, per le spese effettuate nel 2024 e 2025. Tuttavia, le percentuali di detrazione saranno rispettivamente del 70% per il 2024 e del 65% per il 2025.

Quando si realizzano interventi di miglioramento sismico sulle parti comuni di un condominio, accompagnati da lavori di riqualificazione energetica, si ha diritto all’Ecosismabonus. Questa agevolazione fiscale prevede una detrazione del 80% o dell’85%, a seconda che l’edificio migliori di una o due classi di rischio sismico.

Per questi interventi, il tetto massimo di spesa ammissibile per la detrazione è fissato a 136.000 euro, valore che va moltiplicato per il numero totale delle unità immobiliari presenti nel condominio.

Inoltre, per l’Ecosismabonus, è possibile ripartire la detrazione dell’importo speso in un periodo di 10 anni.

Supersismabonus: Usufruire del Superbonus per riparazione degli edifici danneggiati da eventi sismici ma a quale condizioni?

Il Superbonus 110%, una misura fiscale di grande rilevanza in Italia, è stato oggetto di recenti chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate. Con la risposta a interpello n. 4 del 2024, l’ente ha sottolineato che l’agevolazione si applica alle spese sostenute per gli interventi ammessi al Superbonus, a condizione che siano previsti anche contributi per la riparazione o ricostruzione a seguito di eventi sismici. Tuttavia, è fondamentale che l’edificio interessato sia inagibile per poter beneficiare di questa agevolazione.

Dettagli Normativi del Superbonus per Edifici Sismici

L’articolo 119 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, specifica che per gli interventi nei comuni colpiti da eventi sismici dal 1° aprile 2009, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza, la detrazione spetta fino al 31 dicembre 2025, nella misura del 110%. La risoluzione del 15 febbraio 2022, n. 8/E, ha ulteriormente chiarito che la detrazione continua ad applicarsi per gli interventi indicati nell’articolo 119, senza riduzione dell’aliquota.

Condizioni per l’Applicazione del Superbonus

Per individuare l’ambito applicativo del Superbonus in contesti sismici, è essenziale considerare i commi 1-ter, 4-ter e 4-quater dell’articolo 119, che regolano i rapporti tra il Superbonus e i contributi per la riparazione e ricostruzione degli edifici danneggiati da sismi. La disposizione si applica alle spese sostenute per gli interventi ammessi al Superbonus, con l’aggiunta di contributi per la riparazione o ricostruzione post-eventi sismici.

Esclusioni e Limitazioni

Ci sono specifiche esclusioni e limitazioni per l’applicazione del Superbonus in contesti sismici. I contributi sono esclusi nei casi in cui il danno sia preesistente all’evento sismico o il livello del danno non determini l’inagibilità dell’edificio. Queste disposizioni mirano a supportare i contribuenti che affrontano spese per la ricostruzione di edifici resi inagibili a causa di eventi sismici.

Importanza dell’Inagibilità nell’Applicazione del Superbonus

L’inagibilità dell’edificio è una condizione cruciale per l’applicazione del Superbonus in contesti sismici. In assenza di questa condizione, la disposizione non può trovare applicazione, limitando l’accesso all’agevolazione solo agli edifici che hanno subito danni significativi a causa di eventi sismici.

 

 

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Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. Amante della formula uno e appassionato dell'occulto. Sono appassionato di oroscopo mi piace andare a vedere cosa dicono le stelle quotidianamente.