Lavori su edifici senza sconto in fattura nel 2020?
Lavori su edifici senza sconto in fattura nel 2020? Modifica alla disciplina degli incentivi per interventi efficienza energetica ed anche rischio sismico
All’interno della prossima Legge di Bilancio 2020 lo sconto in fattura relativo agli ai lavori su edifici potrebbe trovare uno spazio ridotto; infatti dalle parole del Ministro Patuanelli si può intuire la volontà di rivedere, per il 2020, l’articolo 10 del Decreto Crescita. In particolare riguarda la disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica ed anche rischio sismico; dunque effettuare lavori su edifici dal 2020 potrebbe diventare meno conveniente per il taglio dello sconto in fattura.
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Novità articolo 10 D.Lg. 34/2019 ( Decreto Crescita )
Art. 10 – Modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e anche rischio sismico (sconto in fattura)
Dunque, vediamo le modifiche apportate al Decreto Legge 4 giugno 2013, numero 63 (convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, numero 90, dopo il comma 3).
All’articolo 14 del si aggiunge il seguente comma:
« 3.1. Per gli interventi di efficienza energetica di cui al presente articolo, il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest’ultimo rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, senza l’applicazione dei limiti di cui all’articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all’articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.»
Inoltre all’articolo 16 si aggiunge il seguente comma:
«1-octies. Per gli interventi di adozione di misure antisismiche di cui al presente articolo, il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest’ultimo rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, senza l’applicazione dei limiti di cui all’articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all’articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.»
⇒ Le novità introdotte dal Decreto Crescita: lo sconto in fattura ⇐
I soggetti beneficiari della detrazione possono cedere il beneficio al fornitore dei beni e servizi che ha realizzato gli interventi ottenendo uno sconto in fattura; anche il fornitore, a sua volta, ha la possibilità di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi; ma a questi ultimi è vietato effettuare ulteriori cessioni. Inoltre si precisa che sono escluse cessioni ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.
Lavori per il risparmio energetico e la sicurezza sismica senza sconto in fattura nel 2020? Le modifiche al Decreto Crescita nella Legge di Bilancio
Il dibattito in Senato ha fatto emergere la volontà di modificare, per il 2020, lo sconto in fattura introdotto col Decreto Crescita, poiché hanno causato distorsioni; infatti, come riferito, le grandi imprese hanno proposto la soluzione dello sconto in fattura come strumento di promozione verso la clientela; invece le attività di piccole dimensioni hanno accusato un ammanco di liquidità proprio per l’applicazione dello sconto in fattura.
In particolare hanno beneficiato dello sconto in fattura gli incapienti, cioè coloro che non hanno debito Irpef e, quindi, non possono recuperare quote a credito; infatti la normativa consente di poter recuperare parte delle spese sostenute in caso di maturazione di un Irpef a debito. Dunque gli incapienti non possono beneficiare degli incentivi che prevedono un abbattimento dell’Irpef a debito. Proprio questa ampia platea di contribuenti beneficia delle novità introdotte dal Decreto Crescita che, quindi, commutano la potenziale quota di credito Irpef in sconto in fattura.
Legge di Bilancio 2020
Il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha spostato ai prossimi giorni il tema, dunque anticipando interventi correttivi nella Legge di Bilancio 2020.
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