Agevolazioni asili nido pubblici e privati 2021 Spese asilo nido veterinarie e funebri

Spese asilo nido veterinarie e funebri detraibili: le FAQ

Spese asilo nido, veterinarie e funebri 2018 detraibili nella dichiarazione dei redditi 2019: le domande più frequenti e le risposte

 

Roma, lì 12 luglio 2019 – FAQ e risposte: le informazioni sulle spese detraibili: asilo nido, veterinarie e funebri nella dichiarazione dei redditi 2019.

 


Nonostante ci si trovi nel mese di luglio permangono alcuni dubbi sulla compilazione della dichiarazione dei redditi, soprattutto sulla dichiarazione precompilata. Può capitare di non trovare alcuni dati inseriti nella dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate; quindi, di doverne compilare una ex novo o dover inviare una dichiarazione integrativa. Vediamo alcuni dei quesiti più frequenti per le spese: asilo nido, veterinarie e funebri.


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Spese asilo nido

FAQ: Le spese per la frequenza di mio figlio all’asilo nido, da me sostenute lo scorso anno, non sono presenti nella mia dichiarazione precompilata. Come mai?

L’Agenzia delle Entrate riporta nella dichiarazione precompilata i dati inviati dagli asili nido pubblici e privati e da altri soggetti a cui sono versate le rette.

È possibile che le spese per la frequenza degli asili nido non siano utilizzate in precompilata (neanche esposte nel riepilogativo); infatti, non appare se l’Inps ha comunicato all’Agenzia l’accoglimento, entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento, la richiesta di “bonus asilo nido“. Quest’ultima va presentata dal genitore del bambino iscritto ad un asilo nido. Poiché tale agevolazione dall’Inps non è cumulabile con la detrazione delle spese per l’asilo nella dichiarazione dei redditi.

È necessario precisare che l’INPS comunica anche le informazioni relative alle richieste di bonus nido accolte al 31 dicembre dell’anno di riferimento non erogate. Pertanto, nel caso di richiesta del “Bonus nido” se non si conosce ancora l’esito, il contribuente deve controllare; quindi, deve contattare l’INPS per verificare e inserire l’importo detraibile corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.

 

FAQ: Caso di voucher erogato da un ente (ad esempio comune o INPS) direttamente all’asilo nido frequentato da mio figlio; quindi, quale importo sarà indicato nella mia dichiarazione precompilata?

Il contribuente può detrarre solo le spese relative alle rette per la frequenza dell’asilo nido effettivamente sostenute. Nell’ipotesi di erogazioni da parte di un Ente direttamente alla scuola prescelta dal genitore (esempio contributi del Comune o voucher asili nido dell’INPS) distinguiamo:

  • se il contributo dell’ente è pari alla retta per la frequenza dell’asilo nido, in dichiarazione precompilata non apparirà nulla;
  • oppure se il contributo erogato dall’ente ha comportato una riduzione della retta per la frequenza dell’asilo nido, in dichiarazione precompilata sarà riportato solo l’importo della retta effettivamente pagata corrispondente alla quota rimasta a carico del/i genitore/i.

 

FAQ: La spesa per la frequenza di mio figlio dell’asilo nido l’abbiamo sostenuta in due (entrambi i genitori) ma è riportata per intero nella dichiarazione precompilata di un solo genitore. Come mai?

La spesa per la frequenza dell’asilo nido è esposta, come onere detraibile, nella dichiarazione precompilata del genitore indicato come soggetto che ha sostenuto la spesa nella comunicazione trasmessa dall’asilo nido. Pertanto, nel caso in cui la spesa sia stata sostenuta da entrambi i genitori e tale situazione è evidenziata nei documenti di spesa, anche mediante un’annotazione sullo stesso delle percentuali di spesa imputabili a ciascuno dei genitori, i genitori devono modificare l’importo inserito nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi riportando la quota di spesa detraibile da ciascuno entro l’importo complessivamente non superiore a 632 euro annui per ogni figlio fiscalmente a carico.

 

FAQ: Mi sono opposto all’utilizzo dei dati delle spese per la frequenza degli asili nido. Cosa accade nella dichiarazione precompilata?

Se il contribuente o il familiare a carico si è opposto a rendere disponibili all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese per la frequenza degli asili nido, sostenute nell’anno precedente, questi non vengono riportati né nella dichiarazione precompilata del contribuente né nel suo foglio riepilogativo e neanche nella dichiarazione precompilata e nel foglio riepilogativo del familiare del quale risulta a carico.

Resta ferma la possibilità per il contribuente di inserire le spese per le quali è stata esercitata l’opposizione in fase di modifica o integrazione della dichiarazione precompilata.

 

Spese veterinarie

FAQ: Come mai nella mia dichiarazione precompilata non trovo le spese veterinarie sostenute presso una Asl?

Le Asl non sono tra i soggetti individuati, in base all’attuale normativa, tra quelli tenuti a trasmettere le spese per prestazioni veterinarie. L’articolo 2 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 1° settembre 2016 stabilisce, infatti, che i dati relativi alle prestazioni veterinarie devono essere comunicati al Sistema Tessera Sanitaria dagli iscritti agli albi professionali dei veterinari, per prestazioni riguardanti la cura di animali legalmente detenuti per compagnia o per pratica sportiva.

 

Spese funebri

FAQ: Le spese funebri da me sostenute lo scorso anno sono indicate solo nel foglio riepilogativo. Come mai?

Può capitare che la spesa funebre non sia inserita nella dichiarazione precompilata poiché al momento della predisposizione della stessa il decesso non risultava ancora comunicato dal comune all’Anagrafe Tributaria. In tal caso, il contribuente può integrare la dichiarazione riportando le spese sostenute in dipendenza del decesso entro il limite di detraibilità di € 1.550 per evento funebre.

 

FAQ: Quali spese funebri sono inserite nella dichiarazione precompilata?

Nella dichiarazione precompilata sono indicati i dati delle fatture emesse in relazione all’evento funebre, dai soggetti che esercitano attività di servizi di pompe funebri.

Il contribuente può integrare la dichiarazione riportando le eventuali ulteriori spese detraibili sostenute in dipendenza del decesso (per esempio le spese sostenute per la lavorazione di marmi e delle lapidi) sempre entro il limite di spesa detraibile di € 1.550 per evento funebre.

Altri articoli:

Spese sanitarie 2019 sul sistema Tessera Sanitaria(TS)

Tessera Sanitaria e Tessera Europea Assicurazione Malattia

 

 

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Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".