La spesa sanitaria in Italia: a pesare è soprattutto l'inefficienza tecnica

La spesa sanitaria in Italia: a pesare è soprattutto l’inefficienza tecnica

Nella sanità è necessario un concreto balzo in avanti, un cambio di passo che consenta all’intero sistema di progredire offrendo un servizio rapido e di qualità e un taglio della spesa pubblica.

I due aspetti possono svilupparsi all’unisono in nome di un comprato sanitario rinnovato che metta al centro il ‘cittadino digitale’.

La sanità 4.0 rappresenta un elemento focale nei progetti del Governo, del ministero della Salute e delle Regioni.

La conferma emerge ad esempio dal Programma nazionale di Riforma contenuto nel Def 2017.

Se in Italia la spesa sanitaria è di gran lunga lontana dai valori europei, con un 2015 stabile ed un 2016 che mette in evidenza un lieve calo, gli investimenti contratti, le normative non aggiornate ed una riforma ancora incerta portano a stoppare i nuovi progetti, inoltre mettono in seria crisi la progressione necessaria per fruire di un sistema sanitario al passo con i tempi.

La mancanza di risorse economiche, da investire nel sistema sanità, rappresenta una seria difficoltà, che non permette di dare respiro ai tanti settori.

Investire nella cultura digitale porterebbe quella ventata di innovazione capace di garantire risposte certe ed esaurienti a cittadini, operatori di settore e medici, concretizzando un risparmio concreto.

I tassi di invecchiamento, a cui è soggetta naturalmente la popolazione, le stagnazione di politiche ormai obsolete, sono un fattore trainante nell’aumento della spesa sanitaria.

Nello studio SaniRegio 2017,  elaborato dal Cerm di Tor Vergata, viene messo in evidenza il calcolo della spesa sanitaria standard delle singole Regioni “attraverso la stima di una funzione di spesa in cui la distribuzione della popolazione per fasce di età rappresenta il driver principale dei fabbisogni standard determinati prendendo a riferimento la spesa standard di una o più regioni benchmark”.

Il report viene predisposto per trovare risposte precise alle raccomandazioni avanzate dall’Ue nei confronti degli Stati membri in merito al miglioramento della governance dei sistemi sanitari, e delle finanze, rendendo equo il rapporto costo-efficacia della spesa.

Reso noto a maggio lo studio mette in evidenza due elementi determinanti della ‘spesa storica’: l’ammontare della spesa che gravita attorno all’inefficienza del comparto tecnico e, a seguire, il margine di spesa messo a confronto dei livelli di rendimento in termini di qualità e quantità.

Il vero ostacolo da superare nella spesa sanitaria è l’inefficienza tecnica, che ha visto innalzarsi nel tempo il divario fra le regioni del centro-nord e quelle del sud.

Il report rileva anche il livello di adeguatezza dei servizi misurato in termini di differenziale fra prodotto effettivo e potenziale.

 
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Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. La maggior parte delle conoscenze che ho in ambito tecnologico le ho apprese da autodidatta, riparo Pc e nel tempo libero mi dedico a scrivere articoli su Technoblitz.it di cui sono co-fondatore oltre a scrivere anche su Blastingnews.


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